Conquistare un minorchino: ecco come fare

Guida pratica per conoscere e capire un minorchino (o una minorchina) e fargli pronunciare la fatidica frase “t’estim” (ti amo)

Conoscere qualcuno nato a Minorca sarà probabilmente un’esperienza tanto esotica come incontrare qualcuno che provenga da Timbuctù.

Innanzitutto bisogna dire che i minorchini non sono poi molti: secondo le ultime cifre ufficiali, gli abitanti di Minorca non arrivano infatti a 100.000 unità (e molti sono pure stranieri). Per cui se dovessi incontrarne uno fuori del suo habitat naturale (e qui ci chiediamo, ma chi vorrà vivere lontano da Minorca?!?), si trasformerà immediatamente in un evento strano ed eccitante al tempo stesso.

Come sarà allora questo soggetto minorchino? Mangerà sobrasada in continuazione? Saranno le sue estati favolose come quelle delle pubblicità? E soprattutto, come riuscire a farlo/a innamorare?

Prima di tutto pensa che se hai la fortuna di rimorchiarlo/a e la vostra relazione dura fino all’estate, ti potrà portare in vacanza nell’isola e probabilmente potrai usufruire del soggiorno in una seconda ed incantevole casa in campagna oppure di un appartamentino vicino alla spiaggia…

Se poi la cosa risulta veramente seria ed avete intenzione addirittura di dividervi equitativamente le spese di viaggio, ricorda che il tuo Lui o la tua Lei ha uno sconto del 75% sui viaggi da o per l’isola, per cui i biglietti di aereo e nave gli risultano più economici.

Ti consigliamo comunque di non aspettare l’ultimo momento per comprare i biglietti.

Se vedi che la cosa funziona non esitare a comprarli con largo anticipo, altrimenti andare a Minorca ti costerà caro quanto raggiungere New York in alta stagione…

Ti immagini già prendendo il sole con lui in qualche caletta sperduta dell’isola? Sicuramente nel tuo cervello allora incomincerà a risuonare la canzone della famosa pubblicità di una birra, girata completamente a Minorca.

Insomma, quando conosci qualcuno e questo ti dice che è di Minorca, solo per questo motivo, guadagna immediatamente vari punti. Lui lo sa, tu lo sai e tutti lo sappiamo…

Non sappiamo come e quando conoscerai questo famoso ed irresistibile esemplare minorchino/a, ma sicuramente dovrai tener conto di alcune cose essenziali.

Vediamo quali.

IL CARATTERE MINORCHINO

In genere gli abitanti di Minorca sono un po’ chiusi. Sono degli isolani e possiamo immaginare che vivere nel bel mezzo del Mediterraneo con il vento di tramontana che in inverno batte veramente forte, determina sicuramente qualche conseguenza a livello caratteriale.

Essera nato a Minorca significa poi aver vissuto in un ambiente in cui tutti conoscono tutti e che in estate cercherà in tutti i modi di scappare dal turismo di massa che riempie le sue bellissime spiagge. (Calcola che per il minorchino medio trascorrere un giorno intero al mare a tostarsi al sole equivale ad un vero e proprio peccato capitale!).

Quindi, se in qualche maniera riesci a portare il tuo minorchino al mare, probabilmente non gli sentirai dire “andiamo al mare” o “andiamo in spiaggia”.

No, i veri minorchini vanno  “a nuotare”. Cercano perciò qualche caletta o roccia solitaria e si buttano in acqua con la maschera da immersione. Tienilo in debito conto (e comprati velocemente maschera e boccaglio anche tu).

Un’altra cosa importante va considerata comunque. Ricevere tanti turisti, circa 200.000 solo durante l’epoca estiva, rende i minorchini dei veri cosmopoliti. Storicamente Minorca fu un luogo di incontro di numerose culture che radicarono nell’isola confluendo in tradizioni diverse e pittoresche, soprattutto di origine inglese e francese.

Ti renderai presto conto che anche nella lingua parlata hanno adottato parole provenienti da diverse lingue. E incluso nel comportamento e nel modo di fare, i minorchini lasciano intravvedere un poco di quell’humour inglese ereditato dal periodo in cui vissero sotto la dominazione britannica.

IL MINORCHINO AL BAR

Se ti trovi in un bar insieme ad un minorchino e, tra le numerose bottiglie di gin presenti dietro al bancone, all’improvviso ne intravvedi una di colore verde, noterai come gli occhi del tuo amico/a improvvisamente si illumineranno, forse più di quelli di un bambino la mattina del giorno di Natale.

A Minorca si beve infatti il Gin Xoriguer e -soprattutto- molta pomada, il drink per antonomasia dell’isola (ciò che tu chiameresti semplicemente un Gin Lemon). Se riesci a trovare fuori dall’isola una bottiglia di questo prezioso elisir da regalargli, allora fin settimana assicurato in estate!

Fai conto che i minorchini reggono molto bene la pomada ed è probabile che ti invitino ad assaporarne più di una… Attenzione però, la pomada provoca effetti nefasti da ubriacatura di cui ci si rende conto solo il giorno dopo. Loro invece la reggono perché sono fatti di un’altra pasta.

tradizioni minorca

L’ACCENTO MINORCHINO

Quando parli con un minorchino non noterai molto accento nelle sue parole, soprattutto se vive fuori dall’isola da tempo. Chiedigli allora di parlare nella sua lingua materna e noterai come “canta” più del normale. Fai conto che minorchino e catalano non sono uguali, anche se si assomigliano. Gli articoli in minorchino ad esempio sono “sa” per il femminile ed “es” per il maschile e, come dicevamo prima, nel linguaggio conservano numerosi anglicismi.

IL MINORCHINO E LA MELOMANIA

Moltissimi minorchini sono amanti della musica, soprattutto di quella classica. Per cui non farti sorprendere se il tuo amico ti invita ad un concerto al Conservatorio, è probabilmente una delle sue passioni.

IL MINORCHINO E LA TRANQUILLITÀ

I minorchini sono delle persone molto tranquille. Fai conto che in inverno nell’isola fa freddino e dopo le sette di sera non c’è quasi più nessuno per strada. Non sono abituati a tanta vita sociale come si potrebbe pensare. Ed anche in estate non cambiano molto le loro abitudini. Minorca non è un’isola affollata come Ibiza, nè ha tante attività come Maiorca.

Nelle vene dei minorchini circola il gene della calma e questo si riflette ad esempio nel modo casual in cui si vestono. Sono degli isolani e si nota (alcuni incluso si fanno taturare il disegno dell’isola sulla pelle per portarla sempre con sè).

Nell’isola troverai molti negozi carini dove troverai vestiti dallo stile minorchino. Per quanto riguarda le scarpe che sempre indossano, attenzione a non chiamarle “menorquinas”. Quelle calzature tipiche prodotte a Minorca e ormai famose in tutto il mondo, loro le chiamano “abarcas”. E nel periodo estivo le porteranno in casa, in spiaggia, per strada e incluso quando escono di sera a cena. Per loro sono senza dubbio le migliori scarpe del mondo.

ATTENZIONE A COME PARLI CON UN MINORCHINO!

Se la persona di tuo interesse è di Mahón, non dirgli che preferisci Ciutadella (e viceversa naturalmente). Esiste una leggera, leggerissima rivalità tra le due cittadine dell’isola, visto che poi Ciutadella era l’antica capitale di Minorca. Tanta rivalità ma solo 50 kilometri di distanza…

Un altro consiglio: non importa da dove provenga il minorchino o la minorchina che vuoi conquistare, l’importante è non dirgli che Cala Macarella è la tua spiaggia preferita. Lui/lei ti risponderà che a Minorca c’è molto di più, che la lista di cale stupende è interminabile e che probabilmente le più belle si trovano nella costa nord dell’isola.

È probabile poi che facendo un paragone con qualsiasi altra isola del mondo, da Santorini a Bali, Minorca risulterà sempre la migliore. E alla fine il bello è che con il tempo te ne renderai contro anche tu…

IL MINORCHINO E LE FESTE COI CAVALLI

I minorchini amano immensamente le loro feste estive coi cavalli. Le sfilate con il celebre Jaleo iniziano il 24 giugno con Sant Joan a Ciutadella e finiscono l’8 settembre con le Feste della Mare de Deu de Gracia a Mahón. Ma praticamente quasi ogni fine settimana c’è qualche festa con cavalli in un paesino diverso. Se per un sivigliano la sua Feria è la migliore quando viene paragonata a quella di Cordoba o di Jerez ad esempio, un minorchino difenderà a spada tratta che il Jaleo del suo paesello è il migliore del mondo.

Un altro dei programmi favoriti durante l’estate minorchina è quella di ritrovarsi con gli amici che durante il resto dell’anno vivono lontano dall’isola. Nei loro discorsi noterai che parlano di Minorca con una certa malinconia, ed è certo… nascere a Minorca e andare a vivere fuori non deve essere tanto facile…

Attenzione però a questi incontri fra locali. È altamente probabile che nel suo gruppo di amici ci sia anche il/la sua/a ex. Non perchè il tuo amico sia necessariamente un Dong Giovanni. Piuttosto bisogna considerare che in un’isola con meno di 700 kilometri quadrati non si trova poi così tanta gente da rimorchiare… Per cui non ti soprendere più di tanto se la ragazza che ti hanno appena presentato è il suo grande amore dell’adolescenza.

minorca tradizioni

IL MINORCHINO A TAVOLA

Il tuo minorchino mangia probabilmente molta sobrasada, un insaccato tipico delle Baleari e conosciuto un po’ in tutta la Spagna, ed è quasi certo che ne tenga sempre a portata un pezzo avvolto in un tovagliolo (mai nel frigorifero!) proveniente dall’ultima volta che è tornato a casa. Lo conserverà come un oggetto prezioso e quando lo proverai anche tu ti renderai conto della sua bontà.

I minorchini in generale danno molta importanza al buon cibo, soprattutto al pesce, e non mangiano qualsiasi cosa si presenti a loro. Vivere in un’isola significa naturalmente anche mangiare bene. Per far colpo sicuro su di lui, digli che adori l’oliaiguale tipiche formatjades e la carnixua. La cocabamba o ensaimada di Minorca diventa ufficialmente da oggi il tuo dolce favorito. Stai sicuro/a che così davvero lo/a farai innamorare!

Ed infine, per provare il reale interesse nei tuoi confronti, chiedi al tuo amato/a che ti inviti ad assaporare una vera caldereta de langosta in un buon ristorante di Fornells. Se ti risponde di sì il gioco è fatto: ben presto diventerai “s’al∙lota” (la sua bambina, al maschile sarebbe invece “s’al∙lot”).

E se invece, dopo tutti questi spassionati consigli, il tuo bel minorchino/a non arriva a dirti il fatidico “t’estim” allora non c’è dubbio, sei stato/a davvero sfortunato/a.

Libera traduzione all’italiano dell’articolo “Como ligar a un menorquín”.