Cucinare i crostacei: la Caldereta de Langosta

Ami i crostacei e in particolare l’aragosta? Allora ti piacerà la Caldereta de Langosta, un famosissimo piatto minorchino, preparato ormai da molti ristoranti, soprattutto della zona di Fornells.

Ma come spesso succede per diversi piatti tipici dei pescatori, non appare negli antichi ricettari. Anticamente veniva cucinato sulle barche, e gli ingredienti erano tutti messi a “crudo”, calcolando man mano la quantità di acqua necessaria a rendere la ricetta eccellente. Per preparare una caldereta perfetta si preferiscono aragoste femmina, perchè si usano anche le uova, e quasi mai aragoste giovani: più sono “vecchie”, migliore sarà la qualità del brodo.

La Caldereta non è un piatto da mangiare appena pronto : è buona dopo aver riposato almeno 5 ore, ma è perfetta se cucinata il giorno prima. Il nome della ricetta : “caldereta”, si riferisce al recipiente di terracotta in cui si prepara ancora oggi questo piatto.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 Aragosta di 2,5kg circa (comunque almeno 500 gr. di Aragosta per persona)
  • olio
  • 3 cipolle
  • peperoncino verde (facoltativo)
  • 5 pomodori
  • 5 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di prezzemolo
  • fette di pane tostato

Separare il corpo dell’aragosta (meglio se viva) dalla testa, eliminare il carapace dal corpo e dalle zampe. Eliminare il filo nero e tagliare a metà la testa ed il corpo a rondelle. Recuperate tutta l’acqua dalla testa, la milza, le uova ed i succhi rilasciati dall’aragosta. Salate l’aragosta e – facoltativamente – soffriggetela in teglia con poco olio.

Preparate in una pentola in terracotta, il soffritto con le cipolle, due spicchi d’aglio e i pomodori frullati, dapprima a fuoco vivace e poi ridotto a dolce, facendo in modo che tutti i sapori siano amalgamanti e addensati, ma senza arrivare a caramellarli. Salate e aggiungete l’aragosta con la sua acqua, mescolate e coprite d’acqua.

Aggiungete un rametto intero di prezzemolo (poi sarà eliminato) e lasciate cuocere per circa mezz’ora, portando ad ebollizione per poi ridurre al minimo il fuoco. Se necessario si può aggiungere altra acqua, facendo però attenzione a non coprire mai del tutto l’aragosta. Negli ultimi 15 minuti di cottura si aggiunge un battuto fatto con i succhi dell’aragosta, le uova e la milza, gli spicchi d’aglio rimasti ed il prezzemolo rimasto. Aggiungete, se serve, poca acqua ed aggiustate di sale. Cuocete per altri 5 minuti.

La Caldereta si serve direttamente nella pentola di terracotta, accompagnata da fette di pane tostato.