Lo Llaut, barca tipica minorchina

Ogni barca è un’opera d’arte: lo scafo, il montaggio della cabina e la creazione e progettazione di tutto lo spazio interno rappresentano il fine ultimo di realizzare in poco spazio un ambiente comodo, confortevole, ma anche pratico per chi utilizza questo mezzo come luogo di lavoro.

La costruzione degli “Llauts” è tradizionalmente realizzata in legno, ma a partire dagli anni ’80 l’avvento della fibra d’acciaio mise in ginocchio il settore artigianale della falegnameria, impegnata da sempre in prima persona nella costruzione di queste imbarcazioni. La realizzazione di uno “Llaud” iniziava con la selezione del legno, che poteva essere di quercia, pino o olmo e che veniva portato al laboratorio del falegname per essere trattato e per essere tagliato seguendo scrupolosamente la direzione degli anelli del legno. Una volta pronto il legno si preparava il progetto della barca, con un modellino in scala.

barca minorca

Il modello era progettato sin nei minimi particolari, e veniva seguito scrupolosamente: dapprima si realizzava la chiglia – la colonna vertebrale della barca; poi la coda, che prolungava la chiglia fin a poppa e a cui era agganciato il timone. A questo punto si univano le parti in legno che davano forma allo scafo alle estremità e si fissavano dei rinforzi in legno a poppa e prua.

Una volta terminata questa fase si fissava il “costato” dell’imbarcazione: si alzavano cioè le assi di legno che costituivano il corpo principale, e si finiva con il fissare il fondo. La tradizione si perse a poco a poco, sia per l’avvento di nuove tecniche di costruzione sia per il poco interesse della popolazione più giovane nel portare avanti un lavoro sì di tradizione, ma soprattutto di precisione e sacrificio.

Attualmente non sono infatti molti gli artigiani che ancora si dedicano a questo lavoro, ma quelli che lo fanno sono sempre molto ben disposti ad insegnare la propria arte per poterla tramandare: uno dei più importanti a Minorca è Miquel Huguet.

www.miquelhuguet.com