Gli italiani, sempre più attratti da Minorca

Autrice: Eleonora Manna

Minorca è un’isola che fa parte dell’arcipelago delle Baleari e che ha conosciuto il turismo in un momento successivo rispetto alle sue sorelle più commerciali quali Ibiza, Maiorca e Formentera; per questo motivo ha mantenuto negli anni un’autenticità speciale e un legame con le tradizioni unico. A Minorca si può notare un’attenzione particolare nei riguardi della natura e alla sua conservazione che lascia il visitatore senza parole.

Chi viene a Minorca per le vacanze infatti, apprezza molto la qualità dei servizi, l’accoglienza di un popolo che da sempre ha lavorato duramente per un turismo di buon livello, oltre che notare un mare e una natura incontaminati.

Spiaggia di Arenal de Son Saura

Negli ultimi dieci anni il turismo che era perlopiù solo inglese e spagnolo, ha lasciato il posto ad un turismo europeo e in particolare a quello francese ed italiano. Negli ultimi anni si è potuto osservare un incremento degli italiani che si sono trasferiti definitivamente, aprendo attività soprattutto nel settore della ristorazione, in quello alberghiero e in generale del commercio.

Sono aumentate anche le attività italiane che hanno aperto imprese legate alla ristrutturazione degli immobili e al mantenimento delle proprietà, compresa la manutenzione edilizia e legata al giardinaggio.

Cosa attrae un italiano che decide di trasferirsi a Minorca? 

Senza dubbio la qualità di vita!

Minorca, infatti, è un’isola del Mediterraneo in cui la vita è molto sana, il clima mite ed è perfetta per crescere dei bambini in un ambiente salutare, sicuro e provvisto di ogni comfort. Si trova inoltre ad una sola ora e poco più di volo dall’Italia e la lingua non è un gran problema per chi volesse apprendere lo spagnolo, anche se la gente del posto parla rigorosamente minorchino (derivato del catalano) senza però chiudersi alla comunicazione con lo straniero e mostrando apertura anche nel parlare inglese e a volte persino francese o italiano.

Un vantaggio riguarda anche il tema della burocrazia che a Minorca è senz’altro più leggera e semplice rispetto all’Italia; questo aspetto ha molto attratto gli italiani, soprattutto coloro che hanno potuto pensare di aprire una nuova attività. Le tasse e la burocrazia spesso molto lenta e complessa rappresentano infatti la principale angoscia di un giovane imprenditore italiano.

Questi possono essere alcuni dei vantaggi del vivere in un’isola come Minorca, ma naturalmente sono aspetti generali che devono poi incontrare la storia di ciascuna persona e di ciascun potenziale emigrante.

Lasciare il proprio Paese

Trasferirsi, cambiare paese, emigrare, lasciare le proprie abitudini rinunciando a volte al proprio comfort, inizialmente per adattarsi a nuovi contesti, nuove leggi, nuova lingua, nuove abitudini, nuove esperienze e nuove relazioni sociali, non è sempre scontato e semplice.

Ricercare un nuovo equilibrio che per tanti anni ha caratterizzato la propria vita fatta di quelle familiari situazioni quotidiane, che vanno a rappresentare una base sicura e un luogo in cui ci si senta comodi, è solo un qualcosa riservato a persone coraggiose ed intraprendenti.

Tuttavia sappiamo che, come affermava Charles Darwin, chi sopravvive alle intemperie e alle difficoltà della vita, chi resiste tra le specie animali in via di estinzione, non è tanto chi dimostra di essere più forte fisicamente o resistente, quanto chi sa meglio adattarsi alle circostanze, alle difficoltà o agli ostacoli della vita che prima o poi si presenteranno.

Infatti, il comportamento di chi cambia luogo o paese deve poter essere flessibile al cambiamento; ciò richiede anche nel caso dell’uomo la capacità di mettersi in discussione e di auto regolarsi. Le rigidità, infatti, non permettono a nessuno di adattarsi con buoni risultati e ciò che avviene in questi casi sfortunati è l’impossibilità di costruire e avanzare positivamente in quell’ambiente.

Nel caso contrario, modificando abitudini, comportamento, relazioni sociali, eccetera… si potrà vivere un’esperienza positiva di adattamento persino stimolante, se non addirittura una vera e propria rinascita personale. Si tratta, perlopiù, di mettersi molto spesso in discussione.

Flessibilità e cambiamento

Adios Italia!

L’Italia è un paese che offre forse il più alto comfort in termini di qualità di vita insieme alla Spagna: pensando infatti al clima, al cibo, all’accoglienza di un popolo, alla cultura e all’arte, alla bellezza dei paesaggi variegati in pochi chilometri. Inoltre l’Italia è ricca di tradizioni, di dialetti, di usi e costumi antichi che cambiano da zona a zona e la rendono sempre stimolante dal punto di vista culturale; la gente è molto legata al territorio anche per tutti questi motivi.

Ma allora, perché si dovrebbe lasciare l’Italia? Perché l’Italia non dà spazio alle iniziative imprenditoriali dei giovani e anche dei meno giovani che vogliono ricominciare una nuova vita. Non facilita l’imprenditoria femminile perché non sostiene a sufficienza la maternità e perché i servizi sociali spesso sono a carico del privato.

Ad oggi, quindi, se soprattutto la famiglia non è più un contenitore solido, sia affettivo che economico, ecco che la vicina Spagna simile all’Italia, ma più progressista, rappresenta una valida e stimolante alternativa.

Integrarsi a Minorca per un italiano

L’italiano che sceglie Minorca perché ricerca oltre che una nuova occasione professionale, anche una maggior qualità di vita con ritmi meno frenetici e più natura, deve però conoscere realmente di che isola si tratta.

Minorca non è Ibiza, regno degli eccessi e dei divertimenti, e non è Maiorca o le Isole Canarie, il cui turismo è attivo e presente tutto l’anno. Minorca per circa sei mesi si svuota, si trasforma: chiudono la maggior parte delle attività e la gente del posto si ritira nelle case o viaggia, dopo aver lavorato buona parte dell’estate.

Esistono perciò due volti dell’isola che un italiano abituato ad una vita di città o di un centro attivo tutto l’anno dovrà conoscere e apprezzare se vorrà vivere sull’isola. Se questo stesso italiano pensasse a Minorca solo esclusivamente come l’isola delle vacanze estive, rimarrebbe certamente deluso… si troverebbe spesso a chiudersi in casa per il resto dell’inverno, a causa del possibile forte vento, delle piogge e dell’impossibilità di trovare servizi e svaghi aperti tutti i giorni.

Ecco che allora la rete sociale e le attività sportive così come quelle all’aria aperta e la possibilità di coltivare interessi e hobby, è in questi casi molto importante, soprattutto nel caso in cui non si lavorasse durante l’inverno.

Inoltre, non vanno trascurate le differenze individuali che fanno enormemente la differenza: c’è chi ama l’inverno o la vita ritirata, prediligendo ritmi lenti e semplici abitudini e c’è chi invece potrebbe realmente deprimersi senza attivarsi quotidianamente.

Essere perciò consapevoli dello stile di vita di questa isola è perciò molto importante e permetterà a ciascun individuo che volesse integrarsi di fare i conti con queste caratteristiche senza subirle e viverle perciò come un vero ostacolo al proprio equilibrio personale.

Come affrontare i periodi di crisi (esperienze reali)

Non è raro che molti italiani che non abbiano considerato questi aspetti legati allo stile di vita dell’isola, una volta trasferitisi, si trovino a vivere una sorta di crisi di adattamento.

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Identikit del ben integrato

Le qualità individuali che facilitano l’integrazione in un ambiente nuovo sono i seguenti:

  • intelligenza sociale e interpersonale, che include l’apertura culturale e un atteggiamento di umile curiosità e buona comunicazione
  • flessibilità nell’affrontare gli imprevisti e i cambiamenti repentini
  • equilibrio psicologico-umorale sufficiente ad affrontare gli ostacoli di tipo organizzativo, economico e sociale
  • capacità di coltivare gli interessi personali

Identikit dell’italiano non ben integrato (disadattato)

Le caratteristiche che ostacolano l’integrazione sono le seguenti:

  • rigidità culturale
  • personalità socialmente chiusa o competitiva di tipo aggressivo, bassa empatia interpersonale
  • alto condizionamento sociale e psicologico-umorale
  • difficoltà nello stile di vita legato alla variabilità climatica nelle differenti stagioni
  • mancanza di interessi personali da coltivare individualmente o condividere socialmente

Chi è l’italo-minorchino: identikit di chi ce l’ha fatta

Ora affronteremo il tema dell’italiano residente a Minorca che realmente si è integrato al punto da considerarsi un vero e proprio minorchino.

Si tratta di persone trasferitesi nell’isola da almeno una decina di anni, in alcuni casi qualche anno in meno, o in altri qualche anno in più ma in ogni caso parliamo di persone che oramai vivono e lavorano da diversi anni nell’isola e quindi conoscono molto bene la realtà sociale ed economica di Minorca.

Non sempre in questi casi si tratta di persone che parlano la stessa lingua di un autoctono dell’isola, ma che almeno non rifiutano completamente l’idea di comprenderne alcuni aspetti comunicativi come ad esempio modi di dire, di porsi, di condividere abitudini locali.

L’italiano che vive in un modo completamente integrato, apprezza e accetta anche le varianti climatiche come i venti forti, gli sbalzi di temperature, le piogge improvvise, il caldo umido dell’estate; soprattutto i due volti opposti climatici dell’estate e dell’inverno accompagnati dal differente stile di vita dovuto alla chiusura di molti esercizi commerciali e alla presenza o assenza dei turisti.

L’italiano minorchino è ben felice di aiutare generalmente chi viene da fuori e anche il turista, laddove però sia disposto a rispettare le regole dell’isola e il suo habitat protetto; predilige la cucina locale, apprezza gli usi e costumi del popolo e partecipa attivamente alle feste e alle fiere locali.

Vive il mare e i paesaggi per lo più fuori stagione evitando la confusione dei mesi super turistici e cercando luoghi più appartati e tranquilli. Non ama spendere molto e conduce generalmente una vita semplice cercando molto il contatto con gli altri, e stando però molto bene anche in solitudine.

Difficilmente sente la nostalgia dell’Italia, che comunque resta vicina e accessibile; i mesi in cui si preferisce viaggiare fuori dall’isola restano per l’italiano di Minorca: Dicembre, Gennaio e Febbraio, mesi in cui tutto resta piuttosto chiuso e in cui si preferisce tornare in Italia per le feste natalizie, per fare acquisti e magari ritrovarsi con la famiglia di origine. Oppure molti preferiscono viaggiare per il resto della Spagna o per il mondo approfittando degli sconti dei voli come residenti isolani.

L’italiano che vive ed ama l’isola di Minorca la preserva, la cura, la protegge e mai entra in conflitto con la cultura locale: chi lo fa prima o poi si troverà costretto ad andarsene, percependo l’ambiente ostile e non più accogliente.

Scopri Minorca con i tuoi ritmi

I diversi modi di vivere Minorca, l’isola della calma

Proviamo a fare un rapido elenco dei diversi modi di vivere e sfruttare al meglio questa meravigliosa isola che offre tanto soprattutto dal punto di vista naturalistico.

Chi sceglie di vivere Minorca potrà farlo come:

  • Sportivo
  • Naturista
  • Solitario
  • Guida al turismo
  • Imprenditore

Se ti identifichi nel tipo sportivo significa che vivi soprattutto le attività dinamiche ludiche e sportive che si praticano nell’isola e che sono molte, tra cui il padel e tutti gli sport acquatici, ma anche il trekking e i più banali sport di squadra.

Se invece ti senti più un naturista, la tua priorità sarà apprezzare e vivere la natura incontaminata dell’isola, mantenendo un rapporto stretto e diretto con il mare e la campagna; non escluderai il nudismo, molto praticato, e desidererai fare escursioni  per i camí de cavalls: i percorsi della costa dell’isola che conducono alle diverse cale e spiagge.

Se ti identifichi invece nella figura del solitario, ciò significa che ricercherai per lo più il silenzio, la calma e la solitudine come esperienza di libertà nella natura. Non escluderai anche le uscite in barca tranquille e fuori stagione, per goderti i tramonti, apprezzando le  maree e persino le intemperie, rifuggendo dal caos del turismo.

Il tramonto a Minorca

Vivere Minorca a contatto con il turismo, invece, presupporrà il piacere di rappresentare una guida per chi vuole apprezzare l’isola nei periodi di alta stagione. Se ti identifichi nella guida turistica ciò significa che ami il contatto sociale, gli aspetti legati alla scoperta dei luoghi mantenendo il contatto con la realtà vacanziera e quindi con i servizi sia locali che più internazionali di Minorca, senza trascurare anche gli ambienti più alla moda e di tendenza.

Se invece vivi Minorca dal punto di vista imprenditoriale e perciò principalmente commerciale, sarai concentrato sulle attività e sugli investimenti più produttivi all’interno dell’isola che naturalmente hanno a che fare principalmente con il turismo stagionale e che sono in continua evoluzione e crescita.

Riflessioni e consigli finali

Nella speranza che questo resoconto/guida possa averti dato spunti utili di riflessione, è importante concludere che Minorca non è per tutti, ma solo per i veri intenditori che sappiano apprezzare le sue caratteristiche non soltanto durante il periodo turistico. La sua natura mediterranea ancora molto preservata e in parte incontaminata ma allo stesso tempo confortevole e con i suoi imprevedibili cambiamenti climatici, venti variabili, sbalzi di temperature, non è sempre semplice da vivere.

Se credi di essere pronto ad affrontare questo cambio vita sappi che dovrai accettare che molte attività apriranno solo per pochi mesi l’anno e quindi che la vita sociale è continuamente in trasformazione, ma allo stesso tempo sarà per te possibile inserirsi in questa meravigliosa isola a qualsiasi età, perché Minorca resta un luogo che a differenza delle altre Baleari non ha nulla a che vedere con la movida scalpitante.

Quando deciderai, dunque, di trasferirti a Minorca dovrai già conoscere molti aspetti dell’isola e averla visitata sia d’estate che d’inverno; questo ti permetterà di avere una visuale e una percezione completa dei luoghi. Dovrai quindi aprirti a nuove conoscenze e crearti almeno una piccola rete sociale che possa permetterti di muoverti, chiedere aiuto, socializzare e condividere attività.

Dovrai pensare innanzitutto a dove vivere cercando un alloggio, se non potrai già acquistarlo, e dovrai farlo con anticipo poiché non ci sono molte soluzioni abitative disponibili sull’isola. Dovrai anche avere una base economica che ti consenta di affrontare il costo della vita a Minorca e le spese impreviste. In alternativa, potrai cercare un lavoro stagionale per poi, però, trovare una buona condizione di supporto economico quando l’attività dovesse fermarsi e che ti consenta, quindi, di affrontare le spese durante il periodo invernale di inattività.

Inizialmente perciò non sarà semplicissimo, ma una volta gettate le basi potrai accedere a diverse agevolazioni fiscali come residente, come ad esempio l’utilizzo di tutti i mezzi pubblici che saranno gratuiti, la sanità presente e accessibile in ogni comune, e l’accesso alle attività sportive e sociali ad un costo piuttosto basso.

Potrai godere naturalmente delle bellezze sconfinate di questa isola, del suo limpido e cristallino mare dai colori intensi, grazie anche ad una altissima qualità di vita. Non mancherà la tranquillità, l’armonia della natura, la pace dei sensi e una vita sociale semplice e salutare….in questo Minorca è unica e indimenticabile!