Le migliori spiagge del sud da raggiungere in kayak

Un modo diverso, divertente e sicuramente tranquillo per visitare le spiagge minorchine, è costeggiare l’isola dal mare in kayak. In questo modo potrete scegliere non solo l’ “andatura”, ma anche come e dove fermarvi, cosa vedere e visitare, senza ritrovarvi a ad ancorare al largo per raggiungere poi la costa a piedi dal mare.

Senza dubbio Minorca, ed in particolare la costa meridionale, è il luogo ideale per chi ama le spiagge di sabbia fina, che finiscono in un mare turchese: Macarella, Macarelleta, Cala Galdana o Cala Turqueta sono di certo le più conosciute, ma anche le più visitate.

Vi proponiamo invece le 5 spiagge del sud di Minorca più tranquille, perfette da raggiungere in kayak o – se avete voglia – dopo una passeggiata a piedi.

TREBALUGER

Si tratta di una piccola cala vergine, piuttosto atipica. La cala, infatti, possiede un torrente d’acqua dolce in cui si è creato un ricco ecosistema: insetti, sì, ma anche splendide libellule dai colori (e misure) inusuali e pesci d”acqua dolce.

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La spiaggia in sè non è grande, ma piuttosto larga, ed è raggiungibile a piedi dal barranco di Trebaluger in 30-35 minuti.

FUSTAM

Minuscola cala vergine, una delle meno note e più selvagge. Spesso, secondo la direzione del vento, la sabbia si ricopre d”alga Posidonia e, anche se a prima vista può non sembrare attrattiva, bisogna sapere che la presenza della Posidonia indica il perfetto stato del mare.

L’accesso a piedi è lungo e non facile, motivo per il quale la cala è poco frequentata: la maggior parte dei “visitatori” infatti, la raggiunge via mare.

ESCORXADA

Una delle più belle della costa sud, un vero paradiso in miniatura: sabbia bianca finissima ed acque cristalline e circondata da una splendida pineta.

L”accesso a piedi è lungo, mentre via mare è davvero unico: lo spettacolo della costa incorniciata dal verde della pineta e dal blu del cielo è imperdibile.

BINIGAUS

Una bella, larga spiaggia, che sta diventando “di moda”. Si trova dopo l”urbanizzazione di Santo Tomàs, e mentre il primo tratto è sempre piuttosto affollato, la parte finale, con la pineta alle spalle è ancora fruibile con relativa tranquillità.

Vale la pena addentrarsi nel barranco de Binigaus e, con una facile passeggiata all”ombra (non in ciabatte, però!) di circa 20 minuti raggiungere l”impressionante Cova de Coloms.se si arriva via mare sono da visitare la Cueva di Binicudrell e quella del Contrabandista

ATALIS

Piccola, vergine frontiera tra Es Migjorn Gran ed Alaior, ottima per praticare snorkeling. Raggiungendola via mare si scoprono calette, canali d”acqua e roccia nascosti dalla costa, mentre a piedi la si può raggiungere ai tratti del Camì de Cavalls che partono sia da Son Bou che da Santo Tomàs.