Mahon – Marco A. Castillo espone “Eroi Arcaici” – fino al 3 ottobre
La galleria Albarrán Bourdais di Mahón ospita fino al 3 ottobre la mostra “Héroes Arcaicos” (Eroi Arcaici) dell’artista cubano Marco A. Castillo.
L’esposizione presenta nuovi disegni, bassorilievi e il video “Generación”, mostrato per la prima volta in Spagna. Attraverso queste opere, Castillo riflette sugli immaginari visivi e ideologici che hanno accompagnato la costruzione dell’utopia rivoluzionaria cubana.
I temi della mostra
L’artista analizza come la Rivoluzione cubana abbia creato nuovi simboli, miti e figure eroiche. In particolare, la serie “A los Héroes” rielabora in modo critico e volutamente deformato i celebri ritratti rivoluzionari dell’artista cubano Raúl Martínez.
Se in passato queste immagini celebravano gli eroi della Rivoluzione, nelle opere di Castillo diventano testimonianze di un’epoca ormai trascorsa: gli ideali restano visibili, ma mostrano i segni del tempo e della trasformazione storica.
Simboli e identità culturale
Altre serie, come “Petaloides” e “Wakamba”, si ispirano a riferimenti precolombiani, paleolitici, indigeni e afro-cubani. Tuttavia, Castillo non li tratta come documenti storici o etnografici: li utilizza per mostrare come certe immagini siano state impiegate per costruire identità nazionali, appartenenza culturale e narrazioni politiche.
I bassorilievi e la propaganda
Una nuova serie di bassorilievi nasce dallo studio dei manifesti politici cubani degli anni Sessanta e Settanta. Castillo elimina slogan, testi e immagini, conservando soltanto la materialità del manifesto. Attraverso centinaia di strati di carta tagliati a mano, trasforma uno strumento di propaganda in un oggetto artistico astratto, dove il messaggio politico scompare e rimane soltanto la sua traccia fisica.
Il video “Generación”
Il video “Generación” rappresenta il contrappunto audiovisivo della mostra. Girato in una casa modernista progettata dall’architetto cubano Frank Martínez, mostra un gruppo di giovani artisti che sale ripetutamente sul tetto dell’edificio per compiere un simbolico suicidio collettivo.
L’opera riflette sulla nascita e sul declino delle avanguardie culturali a Cuba e propone una metafora del rapporto tra idealismo, sacrificio e fallimento nei grandi progetti di trasformazione sociale.
Il titolo “Eroi Arcaici” fa riferimento al fatto che gli eroi che un tempo incarnavano il futuro appartengono oggi al passato. Le immagini che promettevano una trasformazione radicale sopravvivono come reperti di una modernità invecchiata. La mostra indaga quindi il momento in cui un’utopia politica si trasforma in oggetto di memoria e di archeologia culturale.
Chi è Marco A. Castillo
Nato nel 1971 a Camagüey, Castillo vive oggi a Mérida. È uno dei fondatori del collettivo artistico Los Carpinteros ed è considerato una delle figure più influenti dell’arte contemporanea latinoamericana degli ultimi decenni.
Il suo lavoro esplora la storia, l’architettura, il design e la cultura cubana del periodo post-rivoluzionario, spesso con un approccio ironico e critico. Le sue opere fanno parte delle collezioni di importanti musei internazionali, tra cui la Tate Modern, il Museum of Modern Art, il Guggenheim Museum, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e il Centre Pompidou.
nella foto: “Wakamba 27” de Marco A. Castillo.


