Baleari, arriva l’app che misura l’affollamento delle spiagge

Un’app per sapere in tempo reale quanta gente c’è in spiaggia, la temperatura del mare e le condizioni di balneazione. È il nuovo strumento che il Govern delle Isole Baleari lancerà a partire dalla prossima estate, annunciato il 21 gennaio alla Fiera Internazionale del Turismo di Madrid (FITUR).

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A presentarlo è stata la presidente dell’esecutivo regionale, Marga Prohens, che lo ha inserito in una strategia più ampia di gestione del turismo e del territorio. L’obiettivo dichiarato è duplice: ridurre la pressione sulle spiagge più affollate e offrire informazioni utili a residenti e turisti per distribuire meglio i flussi.

Il funzionamento è basato su una rete di sensori installati su oltre un centinaio di spiagge, destinata ad ampliarsi nei prossimi mesi. I dispositivi rileveranno il livello di occupazione degli arenili, la temperatura dell’acqua e lo stato del mare, dati che confluiranno in un’unica piattaforma digitale consultabile dallo smartphone.

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Il progetto rientra nel cosiddetto “Gemello Digitale” delle Baleari, un sistema di monitoraggio che integra informazioni ambientali, territoriali e turistiche. Il costo stimato è di circa 4 milioni di euro in due anni, finanziati con fondi pubblici.

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Secondo il Governo regionale, l’app consentirà decisioni più consapevoli: scegliere una spiaggia meno affollata, evitare situazioni di sovraccarico, migliorare la sicurezza e la tutela ambientale. In altre parole, usare i dati per governare uno dei nodi centrali dell’arcipelago: la sovraffluenza turistica, soprattutto nei mesi estivi.

Resta però una domanda di fondo: l’informazione basterà a cambiare i comportamenti?

Sapere che una spiaggia è piena spingerà davvero a rinunciare o a spostarsi? O rischia di diventare solo un altro servizio per orientare masse già numerose?

Le Baleari ci provano con la tecnologia. I risultati si vedranno quando, davanti allo schermo del telefono, qualcuno deciderà se seguire l’app o l’abitudine.