Perché amo Minorca? Non smette mai di stupirmi! E il Raw Photo Fest è uno di quei magici stupori

Ad Alaior, nel cuore di Minorca, la fotografia esce dagli spazi tradizionali e dal 7 al 10 maggio 2026 invade la cittadina bianca. Con il Raw Photo Fest, conventi, chiese, caffè, garage, case private e piazze si trasformano in luoghi espositivi, dando vita a una galleria diffusa che crea un dialogo tra immagini, persone, territorio.

Il festival è ideato da The Raw Society, comunità fotografica internazionale fondata nel 2016 dai fotografi ed educatori Jorge Delgado-Ureña e Christelle Enquist Gomila. Un progetto nato dal basso, cresciuto nel tempo, che oggi riunisce 350 membri tra fotografi leggendari e voci emergenti, tra professionisti e amatori, di cui 3 Premio Pulitzer e alcuni vincitori del World Press Photo, provenienti da oltre 35 paesi.

Perché scegliere Alaior per il Raw Photo Fest

La cittadina di Alaior è sede del primo Raw Photo Fest 2026

Alaior è una scelta emotiva e strategica insieme. Jorge e Christelle si sono sposati qui nel 2021 e José Luis Benejam, il sindaco, è una persona con cui hanno creato un’ottima relazione. Ma il legame va oltre l’aspetto personale. Infatti, Alaior è autentica, poco sfruttata, centrale nell’isola e ricca di spazi ideali per un festival diffuso. Non è Mahón né Ciutadella: è Minorca nella sua forma più vera.

Christelle, nata e cresciuta a Singapore da papà svedese e mamma minorchina, ha radici profonde sull’isola. Da cinque anni lei e Jorge, nato a Barcellona, vivono a Minorca, lavorando come fotografi in giro per il mondo. Una scelta di vita che si riflette nello spirito del festival e che ho catturato e racchiuso in questo breve video girato alla prima presentazione del Raw Foto Fest.

Immagini che escono dalle case e vanno nelle piazze

È del fotografo statunitense Steve Mc Curry questa immagine realizzata alle Salinas de la Concepción, a Fornells.

Il cuore del Raw Photo Fest batte attorno al convento di San Diego ma il progetto va oltre. Infatti, Christelle e Jorge hanno bussato porta per porta, coinvolgendo case private e spazi non convenzionali per consentire ai visitatori di scoprire anche l’architettura e le storie dell’isola.

Tra le location più suggestive c’è Palazzo Salort, conosciuto come Can Salort, in calle Major. Questa elegante casa dei primi del Novecento ospita le immagini di Steve McCurry, scattate la scorsa estate per il marchio Sal de Menorca. Un intreccio di storie, luoghi e immagini che si chiudono in modo naturale. Infatti, i proprietari di Can Salort furono i proprietari delle saline della Concepción che iniziarono la produzione di sale nel 1853.

In totale sono circa 20 le mostre, alcune collettive, distribuite tra Plaça Ramal, Plaça Nova, le vie del centro, garage e zona chill out del LÔAC e una serie di eventi è in programma da giovedì 7 a domenica 10 maggio.

La comunità prima di tutto: cosa è The Raw Society

Immagine di ©Jorge Delgado-Urena per il progetto "No hay Amigos más que las Montañas".

Raw – che significa crudo, essenziale, autentico e è pure il formato in cui alcune macchine fotografiche salvano le foto oltre al jpg -, è una comunità internazionale che ogni anno pubblica una rivista di circa 300 pagine: è un libro, 1000 copie numerate e collezionate. Ogni numero nasce attraverso un “fundraising partecipativo”, una raccolta fondi in cui i lettori scelgono e finanziano le storie che vogliono leggere. Così tutti vengono pagati per il loro lavoro: fotografi, giornalisti, designer…

«Ogni volta che pensiamo a qualcosa di nuovo ci chiediamo se funziona per la comunità. I viaggi, i corsi, le idee sono a volte di Jorge, a volte miei. In ogni caso, lui è la mente e io sono il braccio perché sono più pratica e ho maggiore capacità organizzativa», aggiunge Christelle. Perciò, lei è presidente e co-fondatrice, lui è direttore della fotografia e co-fondatore. Senza dubbio sono una bella coppia, affiatata nella vita e nel lavoro. Sul canale Youtube della The Raw Society (30.000 iscritti) offrono un corso gratuito di Fotografia di viaggio e di strada realizzato a Marrakech lungo un’ora e 30 minuti che ha ottenuto oltre 263 mila visualizzazioni e 419 commenti. Tutti super positivi!

Un festival diffuso, indipendente e sostenibile 

Questa immagine di ©Sage Sohier è presente ad Alaior nella mostra "Animals".

Per accedere al festival occorre iscriversi. Tutte le mostre sono gratuite e aperte a tutti. Alcuni eventi richiedono il “pass” del festival che costa 60 euro, come si legge sul programma. Va detto che il Raw Photo Fest non si basa sulla vendita di questi pass. Il sostegno arriva da sponsor privati, imprenditori, aziende, enti pubblici, in parti quasi uguali. Una scelta che garantisce libertà, qualità e continuità.

Circa 100 volontari, selezionati con il supporto di Alaior Cultural, aiuteranno nella gestione quotidiana dell’evento e accompagneranno il pubblico nelle visite guidate. È previsto anche un media center per creare un vero ponte tra esperienza reale e racconto digitale. E con l’aiuto di Menorca Preservation l’evento sarà senza plastica e a basso impatto ambientale.

La fotografia come bisogno espressivo

Questa foto di ©Ed Kashi:VII:Redux è presente al Raw Photo Festival nella mostra "Un Periodo en el Tiempo"

Il Raw Photo Fest è pensato anche, soprattutto, per chi non è fotografo. Per chi è curioso, per chi viaggia, per chi vuole guardare il mondo con occhi diversi. Come dice il grande Steve McCurry: «You do photography because you have to do it», fai fotografia perché devi farla. La fotografia non è una moda, ma un bisogno espressivo. Oggi tutti possono fotografare e questa libertà rende il linguaggio fotografico così potente. Jorge precisa: «Il Raw Photo Fest è un appuntamento per scoprire e conoscere alcuni dei più importanti fotografi del mondo. L’abbiamo pensato proprio per chi non è dentro alla fotografia, per offrire alle persone un’esperienza diversa e dare alla fotografia il ruolo da protagonista. Infatti, non è solo l'”ottava arte” o l'”arte democratica” perché la tecnologia è accessibile a tutti: basta uno smartphone. È molto, molto di più e stiamo organizzando un festival come l’evento che avremmo voluto vivere!».

Un evento internazionale con una incubazione di 3 anni

Questa foto di © Adali Schell è presente nell'esposizione dal titolo "La prima auto".

Il Raw Photo Fest sarà un appuntamento biennale, si terrà sempre a Minorca. Ci vuole tempo per pensare e realizzare cose nuove. Il festival è un progetto che ha richiesto tre anni di incubazione: Christelle e Jorge ci lavorano attivamente da settembre 2024, con il pieno supporto del Comune di Alaior. Un festival internazionale che nasce in un’isola di poco più di 700 chilometri quadrati. E che dimostra come le grandi visioni, a volte, abbiano solo bisogno di luoghi autentici per prendere forma.

Il Raw Photo Fest, però, non guarda solo avanti. A volte si ferma, torna indietro, scava. Tra le sorprese del festival ci sono rare mostre d’archivio, come le fotografie scattate a Minorca nel 1938 da David “Chim” Seymour, leggendario fotoreporter e co-fondatore di Magnum Photos. Immagini mai viste prima sull’isola, che raccontano Minorca negli ultimi mesi della guerra civile spagnola. Non come una lezione di storia, ma come uno sguardo diretto, umano, necessario.

E poi c’è un’altra storia che mi ha colpita. Per la prima volta viene aperta al pubblico una collezione privata di due residenti minorchini, Mireille e Struan Robertson. Una raccolta personale, costruita nel tempo, con fotografie di Harry Gruyaert, René Burri, Bruce Davidson, Franco Fontana e Claude Nori. Qui la fotografia non è solo esposizione. È memoria, legame, appartenenza. È Minorca che si racconta anche attraverso ciò che ha custodito, in silenzio, per anni. Ecco perché amo Minorca e non solo perché non smette mai di stupirmi.

Oltre le mostre: un festival accessibile e per tutti

Tra gli eventi in programma segnalo:

• Incontri con artisti, conferenze e revisioni di portfolio.

• Fiera del fotolibro con editori indipendenti e affermati e una fiera delle riviste con CMYK. Organizzato da Vg_Studio

• Programma per i bambini con attività a tema fotografico e uno spettacolo di magia di Mattia Bidoli, campione mondiale di magia di strada

• Una mostra creata da persone ipovedenti che esplora nuovi modi di vivere la fotografia

Visite guidate con salita al campanile della Chiesa di Santa Eulalia e passeggiata sulle sue terrazze; ingresso ai rifugi antiaerei della Guerra Civile con degustazione finale di di formaggi e vino di Minorca (dalle 12 alle 18, visite di 60 minuti in spagnolo, inglese, francese).

• Giovedì 10 maggio, Alaior “Notte delle candele” dalle 21 alle 23.

Sono previsti tra i 2.000 e i 3.500 visitatori: sarai uno di quelli? Ovviamente io sì!