Finalmente anche Minorca ha una sede consolare italiana. Dove? A Es Castell!

Martedì 17 febbraio 2026 è una data che molti italiani a Minorca aspettavano da tempo. Apre finalmente la sede consolare sull’isola, a Es Castell, in quella che oggi si chiama Casa Italia: un luogo che non è solo uno sportello amministrativo, ma una casa vera, con una storia lunga quasi due secoli e un futuro tutto da scrivere. Dopo l’intervista a Giovanni Aricò, vice console onorariopuoi leggerla qui – , parlo nuovamente di questo progetto che unisce servizi, memoria e comunità.

Casa Italia è la nuova sede consolare a Es Castell, Minorca, aperta dal 17 febbraio 2026
Consolato: dove si trova e come funziona 

La sede consolare si trova al numero 35 di Carretera Sant Felip a Es Castell. Il numero di telefono è +34 871 941 109. La email per prendere appuntamento è minorca.onorario@esteri.it

La sede consolare è aperta lunedì, martedì e giovedì dalle 10 alle 13, solo su appuntamento. Gli appuntamenti si richiedono via email e vengono assegnati in ordine di arrivo. A dimostrazione di quanto fosse atteso questo servizio, ancora prima dell’apertura ufficiale erano già arrivate circa 30 richieste. A rispondere alle email è Donatella Monteverde, Responsabile amministrativa del Consolato.

Passaporti: ora si fa tutto a Minorca

La novità più importante riguarda il passaporto. A Minorca si raccolgono:
• impronte digitali
• firma
• fotografia.
La documentazione viene poi inviata al Consolato di Barcellona e il nuovo passaporto dovrebbe arrivare alla sede consolare di Minorca entro 30 giorni circa. Per il ritiro è necessario portare il vecchio passaporto che viene annullato tagliando gli angoli delle singole pagine. Se lo desideri, puoi conservarlo: un piccolo archivio di viaggi, timbri e frammenti di vita.

Il Nuovo ufficio consolare italiano a Minorca apre al pubblico lunedì, martedì, giovedì: è necessario prendere un appuntamento.

Carta d’identità elettronica: cosa sapere 

La carta d’identità elettronica (CIE) può essere rilasciata a Minorca solo ai minori di 12 anni, purché la richiesta avvenga almeno un mese prima del compimento del tredicesimo anno e siano presenti entrambi i genitori. Per chi possiede ancora la carta d’identità cartacea si consiglia di iscriversi alla Campagna CIE per ottenere un appuntamento a Barcellona e quindi procedere lì con l’emissione della versione elettronica.

Come si sa, la carta d’identità cartacea entrerà ufficialmente in disuso il 3 agosto 2026. Quando ciò accadrà, dovrebbe essere possibile fare la carta elettronica anche presso l’ex Comune di residenza in Italia ma al momento in cui scrivo siamo ancora in attesa della normativa definitiva dello Stato italiano.

Casa Italia: una villa ottocentesca e una meridina

Una meridiana del 1833

Casa Italia non è solo uno spazio amministrativo. L’edificio è una dimora ottocentesca, costruita – si racconta – per i militari britannici durante il periodo inglese a Minorca. In seguito fu residenza della famiglia Sanpol, mercanti e contrabbandieri. Quando venne istituito il Comune di Es Castell, pare fosse registrata come “resti di mulino e altre edificazioni”.

A dare il nome all’associazione culturale che qui ha sede – La Meridiana_Casa Italia – è proprio una meridiana con la data 1833. Per anni era rimasta invisibile, coperta da strati di pittura. È riemersa durante la ristrutturazione, come un segno del tempo che chiedeva di tornare alla luce. Un dettaglio poetico, quasi simbolico: la meridiana misura il tempo e qui il tempo sembra davvero stratificarsi.

Da El Amarillo a Casa Italia, una storia di trasformazioni 

Prima di tornare a battere bandiera italiana, la casa ha vissuto molte vite. È stata El Amarillo, storico locale di proprietà di due madrileni, completamente giallo, noto per spettacoli di Drag Queen e Burlesque. «Ancora oggi c’è chi entra e racconta con nostalgia qualche frammento di mitiche serate anni Settanta e Ottanta», mi racconta Donatella. Poi è diventata Villa Blanca, posada (locanda) con ristorante internazionale gestita da uno svizzero. Successivamente ristorante italiano, El Italiano.

All’inizio del nuovo millennio si chiamava La Villa e proponeva specialità messicane. Giovanni Aricò l’ha acquistata nel 2009. Per anni è stata la casa delle vacanze di famiglia a Minorca. Poi è iniziato un lungo e impegnativo lavoro di ristrutturazione e recupero, che ha restituito dignità e bellezza a un edificio carico di memoria. Aggiungo che Giovanni ha la passione del legno e molti dettagli della casa, dalle porte alle finestre ai divani e così via sono stati lavorati, scartavetrati, rinnovato con pazienza certosina dalle sue mani.

Oggi Casa Italia è:
• residenza del Vice Console Onorario
• sede consolare
• sede dell’associazione La Meridiana_Casa Italia.
Francesca Giorgini, collaboratrice, amica e socia dell’associazione, è parte attiva di questo nuovo capitolo. Quando anche l’ultimo operaio avrà lasciato il cantiere, in primavera è prevista l’inaugurazione ufficiale.

Porte e finestre sono solo alcuni dettagli dell'accurato restauro

Casa Italia: non solo pratiche ma anche comunità

Per molti italiani che vivono a Minorca, l’apertura della sede consolare significa meno viaggi a Barcellona, meno attese, meno complicazioni. Conoscendo Giovanni Aricò, il suo passato alla Camera di Commercio a Madrid e Barcellona, le mille iniziative che lo hanno reso noto e il suo carattere caloroso, credo significhi anche qualcosa di più: un punto di riferimento, un luogo dove sentirsi rappresentati, ascoltati, parte di una comunità.

Una casa con una meridiana del 1833 che torna a segnare il tempo, questa volta per gli italiani dell’isola. E non ho dubbi. Casa Italia non sarà solo un ufficio ma sarà, soprattutto, un tempo nuovo per la comunità italiana a Minorca. Con la pazienza e il “poc a poc”, a Minorca si va lontano. ¡Enhorabuena!

Donatella Monteverde, Giovanni Aricò, Francesca Giorgini sono il cuore pulsante di Casa Italia a Es Castell, Minorca