Minorca è diventata leader nelle Baleari per la produzione ecologica, superando già gli obiettivi europei previsti per il 2030: il 27% del suo territorio agricolo è gestito con metodi biologici, rispetto al 25% richiesto dall’UE.
Nel 2024, la superficie biologica è cresciuta del 14,8%, arrivando a 8.438 ettari. Anche il numero di operatori ecologici è aumentato, con 150 attivi sull’isola (97 produttori e 53 trasformatori), e una presenza femminile in crescita (21%).
I principali coltivi sono pascoli, foraggi, cereali e legumi, ma ci sono anche vigneti, uliveti e frutta secca. Ferreries è il comune che ha registrato il maggiore aumento di superficie biologica.
Anche la zootecnia biologica è rilevante, con quasi 5.000 capi certificati, soprattutto ovini e bovini, anche se la commercializzazione della carne biologica è ancora limitata.
Infine, Minorca conta 59 attività industriali legate alla trasformazione di prodotti biologici. Il modello dell’isola rappresenta un esempio positivo di transizione sostenibile, con potenziale ispirazione per altre regioni mediterranee.





