Cinque buoni motivi per iscriversi alla prossima edizione della Volta Cicloturista Internacional a Menorca
Non ho mai partecipato a un evento di cicloturismo e, data la mia innata curiosità, ho accettato con entusiasmo l’invito di Arturo Sintes a seguire la 25ª Volta Cicloturista Internacional a Menorca. Tre giorni in cui ho scoperto un mondo che mi accingo a condividere con la speranza che le mie parole siano un invito a partecipare alla prossima 26ª Volta in programma dal 22 al 24 ottobre 2027. Perché ne vale davvero la pena, anche a detta dei partecipanti con cui ho chiacchierato…

UNO. Minorca è un piccolo paradiso di percorsi per ciclisti
Minorca. È una successione di paesaggi incantati, lungo strade delimitate dai tradizionali muretti a secco e angoli dell’entroterra minorchino dove la natura è l’indiscussa regina dei percorsi proposti ai ciclisti. Percorsi che ogni anno subiscono qualche variazione e rendono l’appuntamento molto gettonato tra gli sportivi che arrivano da Spagna (Mallorca e Penisola). Ma anche da più lontano. Quest’anno erano presenti 9 nazioni, oltre alla Spagna: Svizzera, Italia, Bulgaria, Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Colombia, Cina. Alcuni residenti a Minorca, va detto. Di certo occorre fare i conti con i trasporti – a ottobre, i voli aerei e le connessioni marittime diminuiscono -, ma organizzandosi con anticipo e aggiungendo qualche giorno per scoprire l’isola, si rischia di fare anche una vacanza indimenticabile in un’isola ancora avvolta da un clima mite che regala bagni in mare!

DUE. Arturo Sintes, appassionato di bicicletta e di Minorca
L’ideatore della Volta Cicloturista Internacional a Menorca, Arturo Sintes, è un appassionato di bicicletta e di Minorca. Così appassionato da organizzare da 25 anni questo evento e diventare un ambasciatore della sua isola nel mondo. Infatti, c’è chi gli scrive su Facebook e Arturo è capace, dopo poco, di chiamarti al telefono per raccontarti le meraviglie della sua terra nel cuore del Mediterraneo e darti consigli su come arrivare e cosa fare. Sono rimasta stupefatta della sua capacità organizzativa. Sono 400 i ciclisti arrivati a Minorca per la 25ª Volta insieme a un nutrito gruppo di accompagnatori. E da venerdì a domenica, per quanto ho potuto vedere e sentire, è stata una continua condivisione di stima, affetto, passione, entusiasmo, allegria, ringraziamenti… Insomma, qualcosa di speciale!

TRE. Sentirsi in famiglia e onore alle donne cicliste
Famiglia e donne cicliste. Arturo Sintes fa sentire tutti parte di una famiglia, la sua e quella degli appassionati della bicicletta. E poco importa se sei il nostro Maurizio Fondriest, Campione del mondo nel 1988 o una ciclista professionista come Mavi García perché tutti, dal primo all’ultimo, sono importanti e come tali sono coccolati dall’inizio alla fine. Questo accade nei tre giorni della Volta. È una nota distintiva di questo evento. Così mi hanno detto alcuni sportivi italiani, Roberto Bianchi e Alessandra Pelegatti, che partecipano a eventi come la Maratona delle Dolomiti: ne hanno fatte ben 22!. Una decina gli italiani presenti a questa Volta. Aggiungo che Arturo ha una particolare attenzione per le cicliste donne e dalle 5 partecipanti della prima edizione si è arrivati alle 76 di questa venticinquesima edizione.

QUATTRO. L’organizzazione? Un anno di lavoro!
Organizzazione. Ogni Volta richiede quasi un anno di lavoro. Al fianco di Arturo ci sono Lina, sua moglie, figli, nipoti, dipendenti dell’azienda che da anni opera a Minorca nella costruzione di ville, appartamenti, piscine. Un nucleo coeso, dove si respirano rispetto e affetto per un uomo che ogni anno riesce a organizzare una tre giorni estremamente curata in ogni dettaglio: dalla scelta dei percorsi agli sportivi invitati, dalle partenze e gli arrivi nel cuore di Mahón alle tappe in luoghi emblematici dell’isola, dagli innumerevoli omaggi consegnati durante il pranzo della domenica – presenti 480 persone -, alla musica e alle parole che hanno scandito la 25ª Volta Cicloturista Internacional a Minorca.

CINQUE. Tre giorni di energia sportiva e umana
Energia. Tappa prologo 26,6 chilometri. Prima tappa 94,3 chilometri con due tratti cronometrati, Sa Roca e Cala Galdana. Seconda tappa, 57,7 chilometri, salita al Monte Toro: 3 chilometri, una pendenza media del 9,5% e due pezzi che arrivano al 17%. Sono 332 gli atleti che hanno raggiunto i 358 metri metri dell’unica vetta di Minorca da cui si gode un panorama a 360°. Energia sportiva condivisa in compagnia, divertendosi a pedalare a Minorca. Energia che si è trasformata in risate, balli e canti collettivi. Insomma, per me, digiuna di cicloturismo, è stata una esperienza sorprendente e coinvolgente, ricca di energia, umanità e momenti che ti fanno dire: «Ci sarò anche il prossimo anno!», pronta a vivere e documentare un evento che rende ancora più speciale questa piccola isola nel cuore del Mediterraneo. Un evento che Arturo sogna diventi sempre più grande.
E allora, perché non aiutarlo a realizzare questo sogno? Quest’anno gli italiani erano 10: l’obiettivo, per la 26ª edizione, è raddoppiarli! Il modo più semplice per cominciare? Come vi ho raccontato, basta scrivergli su Facebook, dove risponde personalmente a chi gli chiede informazioni. Vi assicuro che non si limiterà alla Volta. Vi racconterà la sua Minorca e vi darà tutti i consigli per arrivarci e viverla al meglio. E se volete conoscerlo prima di scrivergli, qui trovate la mia intervista ad Arturo Sintes. Io intanto segno le date in agenda, 22, 23,24 ottobre 2027: ci vediamo a Mahón, sulla linea di partenza!







