Hauser & Wirth Menorca presenta “Directionless”, collettiva curata da Rashid Johnson che raccoglie 28 voci da 10 paesi
di Gloria Vanni

L’estate 2026 a Minorca si apre con una domanda scomoda, fragile, collettiva: e se non sapere dove andare fosse, oggi, l’unica cosa onesta da ammettere?
Fino al 25 ottobre, Hauser & Wirth Menorca presenta all’Isola del Rey “Directionless”, mostra collettiva curata dall’artista americano Rashid Johnson. Sono 28 gli artisti provenienti da 10 paesi, tra cui Georg Baselitz, Mona Hatoum, Cristina Iglesias, Julie Mehretu. Insieme danno corpo a un’idea tanto semplice quanto radicale: viviamo un tempo in cui l’orientamento, quello vero, non è più disponibile. Le certezze politiche si sono indebolite, i grandi racconti collettivi hanno perso forza, l’ansia ecologica cresce e i sistemi ereditati dal passato non bastano più a farci da bussola. La mancanza di direzione, qui, non è un disagio da superare: è la condizione stessa in cui abitiamo.
Organizzata con struttura volutamente flessibile, la mostra accosta pratiche artistiche diverse per materiali e concetti, lasciando che dal loro dialogo emergano temi più ampi: il tempo e la memoria dei materiali, la migrazione e lo sfollamento, le eredità coloniali che ancora persistono, il rapporto tra sistema e improvvisazione, tra vulnerabilità e resilienza. Le opere raccontano soggetti, paesaggi e forme sospesi – tra luoghi, identità, tempi diversi -, che abitano il divenire più che l’arrivo.
C’è poi un legame che rende questa mostra particolarmente sentita per chi vive qui: la sua radice nella posizione unica di Minorca nel Mediterraneo.
Come osserva Cristina Iglesias, il Mediterraneo porta con sé sia l’eredità delle civiltà antiche sia le realtà, oggi ancora più urgenti, della migrazione, del movimento, dell’incertezza. Minorca è quindi un osservatorio privilegiato per pensare il mare non come confine ma come spazio di transito, incontro, trasformazione continua.
In questa cornice, “Directionless” non promette una destinazione né una soluzione. Offre, piuttosto, strumenti per convivere con l’incertezza, per attraversare l’esaurimento senza esserne sopraffatti, per trovare connessione e immaginazione anche dentro condizioni che restano aperte, irrisolte.
“Directionless” è visitabile all’Isla del Rey fino al 25 ottobre 2026. Un appuntamento da non perdere per chi vuole leggere l’arte contemporanea come specchio del nostro tempo.
Hauser and Wirth Menorca: informazioni pratiche
• Fino al 6 settembre, il Catamarano Giallo per l’Isola del Rey parte dal porto di Mahon ogni ora dalle 11 alle 21; il ritorno a Mahon è dalle 12.30 alle 23.30. Dal 9 settembre al 25 ottobre, andata ogni ora dalle 10 alle 15 e ritorno 11.30 – 16.30.
• “Directionless” è aperta da lunedì a domenica, 11-22 fino al 6 settembre, da mercoledì a domenica dalle 10 alle 16 fino al 25 ottobre.
️️•La mostra è gratuita, i biglietti per il ferry (10 €) si acquistano in porto o sul sito di Hauser and Wirth Menorca.
• Hauser and Wirth Menorca
Un’estate di eventi per grandi e piccoli: laboratori creativi, sessioni di disegno, show, concerti gratuiti, visite guidate alla mostra e all’Ospedale Britannico.
Pagina eventi in continuo aggiornamento.








