Perbacco riceve un Solete Repsol, distintivo di qualità assegnato dalla Guida spagnola Repsol  

Un Solete Repsol non si chiede. Arriva. E quando arriva a un ristorante in un paese di cinquemila abitanti, significa che qualcuno ha mangiato, ha riflettuto e ha detto: qui c’è qualcosa di vero. Quando ha ricevuto la notifica, Mario Acquaviva, pugliese di Altamura, ci ha riso su. Pensava fosse uno scherzo. Non lo era.

Mario e María, le due anime del ristorante Perbacco a Ferreries.
L’ho conosciuto poco dopo l’apertura di Perbacco, nella primavera del 2023, insieme a María Coll Pons, sua compagna di vita e di lavoro, nata e cresciuta a Ferreries. Allora erano nella fase dell’entusiasmo misto all’incertezza di chi ha lasciato tutto per scommettere su un sogno. Torno a trovarli e trovo qualcosa di diverso: una maturità quieta, sicura, che non fa rumore ma si sente.

La stabilità che si conquista giorno per giorno

«Abbiamo acquisito la nostra clientela, siamo più integrati sull’isola e abbiamo fatto esperienza», mi raccontano all’unisono. Oggi nel ristorante sono operativi in cinque: Mario in sala – dove ama stare -, María che tiene tutto insieme e un team che descrivono come una famiglia. «Manuel, il nostro cuoco, è di Ferreries, minorchino doc. Poi, ci sono Ana e Masum, originario del Bangladesh. È dall’inizio che stavamo cercando questo equilibrio e… lo abbiamo trovato!».

Una piccola famiglia dentro una piccola famiglia, in un paese che si sta svegliando. «Ferreries si sta muovendo», dice Mario e nelle sue parole sento qualcosa che assomiglia a piacevole sorpresa. Lui che all’inizio era scettico e avrebbe preferito Ciutadella, oggi si è ricreduto.

La filosofia di Perbacco? Il fatto in casa

La cucina di Perbacco, a Ferreries, è un mix di tradizioni pugliesi e sapori minorchini.

«Io continuo a preferire le cose fatte in casa e  prepariamo i nostri piatti senza usare prodotti già pronti». Perciò, le crocchette si friggono nell’olio e richiedono ore di lavoro, tempo che ha un valore e il cliente paga giustamente. Anche i dolci escono dalla cucina di Perbacco. Le cozze di Mahon arrivano fresche e diventano sauté. La carne locale finisce nell’hamburger e nel carpaccio. Il cachopo – piatto asturiano reinterpretato in chiave minorchina -, è farcito con formaggio di Mahon, speck, peperoni dolci affumicati e parmigiano grattugiato.

I piatti fuori carta, sulla lavagna

E poi ci sono i fuori carta, scritti sulla lavagna: piatti che nascono dall'estro del momento.

E poi ci sono i fuori carta, scritti sulla lavagna: arancini con riso Bomba e carpaccio di gamberi rossi, il bikini con prosciutto crudo e provolone con salsa al tartufo, la pancetta stagionata con uovo e pecorino. Piatti che nascono dall’estro del momento e spariscono quando terminano gli ingredienti.

A propositi dei vini, ogni mese Perbacco propone tre etichette, principalmente spagnole, da assaggiare al bicchiere. Un modo intelligente per accompagnare il pasto senza impegnarsi in una bottiglia intera, e per scoprire produttori nuovi.

E la clientela torna… ogni settimana!

Tra le ricette sulla carta, le cozze di Minorca.
«Ci sono persone che vengono un anno dopo l’altro. E altre che diventano amici e vengono ogni settimana». In questa frase di María c’è tutto: non hanno la fama dei grandi nomi, non cercano i riflettori. Hanno qualcosa di più raro: la fedeltà di chi si sente a casa.

In agosto, durante la festa di San Bartolomeo, il locale si svuota dei tavoli e si trasforma in un bar de fiesta: musica, balli, le hit classiche delle feste minorchine. Un rito collettivo che li lega ancora di più al tessuto vivo di Ferreries.

I sogni? Continuare a crescere in profondità

Da Perbacco, anche i dolci sono fatti in casa

«Trovare una casa con vista mare. Continuare a fare bene il nostro lavoro…». Il sogno di Mario e María non è crescere in grande, è crescere in profondità. Più persone attorno a quel tavolo immaginario che è Perbacco, più spazio per respirare anche fisicamente, visto che abitano sopra al ristorante e la vita è davvero tutta lì, a 142 metri sul livello del mare.

Quando lascio carrer Nou, Mario e María mi sembrano due persone che hanno trovato la cosa più difficile: non il successo, ma la pace con quello che stanno costruendo. Il Solete Repsol è una conferma, non una rivelazione. Per chi non lo sa, il Solete Repsol è un distintivo di qualità assegnato dalla Guía Repsol spagnola. I Soletes premiano locali informali, accoglienti e autentici, indirizzi speciali che i residenti del posto consigliano agli amici. Ferreries li ha adottati, il team è diventato famiglia, i clienti tornano. Rimane la focaccia e la pizza. E io, lo ammetto, aspetto anche quelle.

Perbacco. Da giugno a ottobre, è aperto a pranzo e a cena, mercoledì chiuso. Da novembre a maggio è aperto da giovedì a domenica, dalle 13 alle 15,30 e la sera dalle 20 alle 23, domenica sera chiuso. Perbacco su Instagram

Perbacco, Ferreries, Minorca: Mario e María e una delle loro ricette.