
Si chiama Museo dei Rifiuti del Futuro, è una esposizione itinerante. Le prossime tappe? Mahón e Ferreries
I rifiuti di oggi, i fossili di domani. Minorca li racconta nel Museo dei Rifiuti del Futuro, esposizione itinerante con prossime tappe a Mahón e Ferreries.
C’è una domanda che mi ha fermata mentre camminavo per Es Castell poco tempo fa, davanti a una bottiglia di vetro esposta su un piedistallo come se fosse una reliquia preziosa. La domanda era semplice e insieme spiazzante: cosa penserà di noi la civiltà del futuro quando troverà i nostri rifiuti?
Questa è la premessa del Museo dei Rifiuti del Futuro, mostra itinerante promossa dal Consorzio Rifiuti ed Energia di Minorca, Dipartimento Ambiente, Riserva della Biosfera e in cooperazione con il Consell Insular de Menorca, nata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Arte nata dai rifiuti: nove opere, una sola domanda

L’idea è tanto semplice quanto potente: osservare i rifiuti che produciamo oggi attraverso gli occhi di una società futura. Non per spaventare ma per far riflettere. Con creatività, con ironia, con arte.
Nove installazioni, realizzate con materiali riciclati da artisti e artigiani locali sotto la direzione artistica di Anna Vila di FarHub, trasformano oggetti quotidiani in pezzi da museo di un futuro immaginario.
Una bottiglia di vetro, preziosa proprio perché riciclabile all’infinito, diventa un gioiello immortale. La stratigrafia di plastica e mattoni immagina un futuro in cui gli imballaggi si sono compattati fino a diventare parte della geologia stessa di Minorca.
Lo Specchio di pile, costruito con batterie usate, restituisce allo spettatore il proprio sguardo e la propria responsabilità.
E ancora, mozziconi di sigaretta, pannolini, cialde di caffè, involucri alimentari, consumi tessili… Oggetti che a volte usiamo per pochi istanti e il pianeta Terra porterà con sé per secoli. Il museo non prende posizione e non giudica ma ci invita a chiederci cosa avremmo potuto fare di diverso. E cosa possiamo ancora fare oggi.
Un museo che cammina per l’isola: ecco dove incontrarlo

«Spesso pensiamo ai rifiuti come a qualcosa che scompare quando li gettiamo nel contenitore. In realtà i materiali continuano a esistere per decenni e addirittura secoli», ha detto Simón Gornés, consigliere per l’Ambiente, Riserva della Biosfera e Cooperazione Locale nel Consiglio Insulare di Minorca.
Dopo le tappe di Es Mercadal, Alaior, Es Castell, ecco il calendario della mostra itinerante:
️ • Mahón, dal 12 al 28 settembre | Ingresso del Chiostro del Carme, Libreria Rubió Tudurí
️ ️ • Ferreries, dal 16 al 30 ottobre | Centro socioculturale di Ferreries
Sono ancora in via di definizione le date di Sant Lluís e Fornells (Cas Contramestre). Ciutadella è prevista nel 2027. Tenete d’occhio questa mostra perché vale davvero la pena fermarsi, anche solo per qualche minuto, davanti a questi oggetti che raccontano chi siamo. Per aggiornamenti luoghi e date, scrivete una mail a comunicacio.crem@cime.es
Il Museo dei Rifiuti del Futuro parla della Minorca che vogliamo lasciare
Perché alla fine il Museo dei Rifiuti del Futuro non parla del futuro. Parla del presente. Parla delle scelte che facciamo ogni giorno al supermercato, in cucina, davanti al bidone della differenziata. E parla della Minorca che vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi. Quella che speriamo sia ancora verde, ancora pulita, ancora capace di sorprendere chi la incontra per la prima volta.
Perciò, gli archeologi del futuro potranno interpretare solo ciò che decideremo di lasciare in eredità. Ho un invito per tutti noi: scegliamo bene!
Un divano abbandonato in mezzo alla strada?
Promosso dal Consorzio per i Rifiuti e l’Energia di Minorca e dal Consiglio Insulare di Minorca in occasione della Giornata mondiale del riciclo, L’oblio domestico (2026) – Autore: anonimo. Materiale: schiuma, tessuto e inciviltà. Descrizione: Quest’opera non dovrebbe essere esposta qui. Aiutaci a svuotare la sala – il sofà abbandonato si trova a Mahón dall’11 al 13 settembre e a Ciutadella dal 21 al 26 settembre 2026.







