Perché anche a Minorca è bello disconnettersi per almeno due ore!

Insieme è meglio e se vuoi fare una “pausa detox” in compagnia, iscriviti a un evento offline organizzato da Mà a Mà

Hai presente quella sensazione di pace e libertà quando dimentichi il telefono a casa e non te ne accorgi per due ore? No? Allora questo articolo è per te.

Viviamo in un mondo dove il suono di una notifica vale più del canto degli uccelli. Dove scrolliamo Instagram mentre siamo a cena con qualcuno e dove rispondiamo alle mail anche in bagno (sì, succede). Ma cosa succede quando ci prendiamo 120 minuti – solo due ore – senza cellulare?

Succede qualcosa di meraviglioso! La testa si libera. Gli occhi tornano a guardare attorno. Il tempo si dilata. E, sorpresa delle sorprese, si parla. Parliamo con noi stessi e con le persone vere. Quelle davanti e attorno a noi.

120 minuti di libertà: scambia il tempo sullo schermo con il tempo reale

Lena Vanden Abeele organizza eventi offline a Minorca

Tutto inizia in Olanda dove nel 2021 tre ragazzi decidono di trascorrere quattro giorni in campagna senza smartphone. Stanno così bene che ripetono l’esperienza e poi progettano The Offline Club il cui motto è “Scambia il tempo sullo schermo con il tempo reale“. L’obiettivo? Trascorrere meno tempo al telefono e più tempo a creare connessioni vere e genuine con se stessi e con gli altri.

Da quei primi esperimenti arriviamo a febbraio 2024 quando al Café Brecht di Amsterdam si tiene il primo evento del format che invita a riscoprire il piacere delle interazioni umane. Due ore per leggere, disegnare, scrivere, giocare, chiacchierare con persone che hanno voglia di fare conversazioni divertenti, significative e soprattutto reali. Dalla capitale olandese, The Offline Club si espande rapidamente a Londra, Parigi, Barcellona, Milano, Dubai… Perché in un’epoca sempre più tecnologica, cresce anche il desiderio di vivere momenti autentici, creativi e liberi da distrazioni digitali.

Lena Vanden Abeele importa “pause detox” a Minorca

Eventi offline a Minorca

Belga di nascita, Lena Vanden Abeele arriva a Minorca nel 2020 con Edwin, il suo compagno. Per un anno vivono in sei metri quadrati, ovvero il furgone che si sono costruiti. Lui è maestro di Tai Chi e oggi lavora come architetto tecnico. Lena ha un Master in Psicologia all’università di Bruxelles che completa con corsi di terapia manuale (Metodo Poyet e Pierre Tricot).

A settembre 2023 Lena apre a Mahón Mà a Mà, spazio dove mette a disposizione la sua esperienza di terapeuta. Un luogo di salute e benessere per bambini e adulti dove esplorare e migliorare il proprio benessere fisico e emozionale. Il tutto con sessioni individuali e laboratori di massimo sei persone.

Ovviamente per lei è fondamentale vivere in connessione con se stessa, pratica meditazione da 15 anni e a casa il cellulare non entra in camera da letto e quando ci si accoccola nel sofà. E quando scopre il primo evento organizzato a Amsterdam da The Offline Club, lo trova fantastico e decide di proporlo a Minorca.

Oggi e domani, gli eventi offline by Mà a Mà a Minorca

Anche a Minorca è possibile partecipare a eventi offline dove leggere, chiacchierare, disegnare, scrivere...

Lena scrive in Olanda e gli ideatori di The Offline Club le rispondono che non sono ancora pronti a espandersi in una isola e, comunque, la invitano a continuare autonomamente tanto che Lena decide di farlo a nome proprio, cioè di Mà a Mà, Salut i Benestar.

Ho partecipato al secondo evento creato da Lena, il 10 aprile, al Pipet & Co a Mahón. Ero appena tornata dall’Italia e stavo maturando dentro di me un altro cambiamento: sentivo di essere arrivata al capolinea della mia voglia di essere presente online e sui social. Non so quanto abbiano influito quei 120 minuti senza smartphone. Di certo li ho vissuti come un segnale. E sarò sicuramente presente al prossimo “digital detox” di 120 minuti in programma, sempre al Pipet al numero 10 di Plaça Bastió, il 7 maggio 2025, dalle 18 alle 20. Per iscriversi, è necessario mandare un whatsapp al numero 682 186 191.

Lena Vanden Abeele organizza eventi offline a Minorca

Cosa ho fatto in quelle due ore? Ho scritto, letto, meditato, chiacchierato con me stessa e con altre persone di ogni età che ho sentito vicine come non mai.

Mediti. Ridi. Ti ascolti. Ti racconti. Perché 120 minuti? Perché è il tempo minimo che serve al cervello per rallentare. Per disintossicarsi dalle notifiche e iniziare a rigenerarsi. Il silenzio dello smartphone è musica per l’anima e… sto benissimo! E intendo seguire Lena in questa iniziativa che prevederà incontri all’aperto, aperitivi, cene in ristoranti e quant’altro la fantasia suggerirà, senza smartphone, ovviamente.