Es Caragol, la prima fattoria dedita all’allevamento di lumache a Minorca

Di Gloria Vanni

Nome: Lola e Rodrigo

Cognome: Suñé Carrano e Romero De Oliveira

Luogo di nascita: Barcellona lei, San Paolo del Brasile lui.

Entrambi sono cresciuti a Milano

Professione prima di venire a Minorca: graphic design lei, chef lui.

Professione a Minorca: allevatori di lumache a scopo alimentare (elicicoltura).

Lola e Rogrigo Es Caragol de Menorca gloriavanni

Le lumache sono molluschi di terra apprezzati fin dall’antichità anche a Minorca. Devono piacere e c’è chi ne va pazzo come Lola e Rodrigo. Lei frequenta Minorca da quando è nata: il suo papà è di Barcellona. Con Rodrigo si conoscono da quando sono ragazzini. Crescono a Milano e il loro sogno è vivere in Spagna.

Il sogno diventa realtà nel 2013: «Ci piace la natura, la campagna, il mare. Volevamo un lavoro che avesse connessioni con la ristorazione. Iniziamo a chiederci perché la lumaca è scomparsa dalla tavola minorchina. Nessuna traccia di produttori e allevamenti di “escargot” detta alla francese. In vendita solo lumache congelate. In alternativa, quelle (poche) offerte da Madre Natura: te le prendi nei campi e poi aspetti due settimane prima di mangiarle».

A Lola e Rodrigo non mancano intuizione, curiosità e determinazione. Si sposano nel 2014 e nel frattempo studiano. Studiano come si allevano le lumache. Qual è per esempio il metodo migliore per fare un campo? Meglio lumache naturali o allevate e garantite dalla tracciabilità dei prodotti? «Meglio prenderle sane da un altro allevamento e liberarle nei campi», rispondono all’unisono Lola e Rodrigo.

Lumache cucinate

A gennaio 2016 aprono Escaragol de Menorca, la prima fattoria di lumache a Minorca: «Nel 2017 abbiamo venduto 2 tonnellate e mezzo di lumache, selezionate una a una, il doppio del 2016, in linea con quello che pensavamo. Abbiamo iniziato con i Bovers e poi abbiamo aggiunto le Monges: le lumache non si accoppiano tra specie diverse», aggiungono Lola e Rodrigo.

La loro scelta è prima di tutto la qualità: allevamento all’aperto di circa 400 metri quadrati con protezioni affinché le lumache si possano nascondere. «Noi le alimentiamo e poi le selezioniamo una a una per controllare che siano bordate. Infatti, è solo quando il bordo del guscio ritorna indietro che hanno finito di crescere. Allora le raccogliamo e le mettiamo in sacchi a una temperatura di 12 gradi e in un ambiente con il 60% di umidità. Le lumache si chiudono, continuano a spurgare e dopo 12 giorni sono pronte per essere vendute», precisa Rodrigo.

Segue una nuova selezione: in un chilo di lumache ci sono circa 170 grandi (Bovers) e 230 piccole, profumate (Monges). Lumache fresche che Lola e Rodrigo vendono a privati, ristoratori e in alcuni selezionati punti vendita dell’isola. Fanno anche consegne a domicilio per ordini superiori ai 2 chilogrammi. Hanno un affezionato pubblico di “over50” che li segue a fiere ed eventi. Come la “Fiera del Campo” ad Alaior (marzo) e Fira Arrels a Mahon ad aprile.

Lumache Es Caragoles de Menorca

Una ricetta tradizionale minorchina prevede le lumache bollite con carote e patate. Le verdure sono poi tritate e montate con olio e aglio. Sono ottime anche con il granchio in salsa di pomodoro piccante e mandorle. Così una lumaca tira l’altra… Lola e Rodrigo sprizzano soddisfazione ed entusiasmo.

Progetti all’orizzonte?

«Continuare ad allevarle e creare una selezione di lumache cucinate, consegnate precotte, sbollentate e sottovuoto», aggiunge Lola.

Tra i loro progetti non rientra l’allevamento di lumache per la produzione di bava. A proposito di quest’ultima, moderno e antico toccasana per la pelle del viso grazie alla sua capacità rigenerante, idratante, nutriente ed esfoliante, va detto che le lumache rilasciano la bava quando sono aggredite e stressate. Poi, muoiono. Nessuno lo dice, io sì.

Consigli per chi vuole trasferirsi a vivere a Minorca?

«Armarsi di pazienza. L’integrazione è il segreto per stare bene e vivere l’isola tutto l’anno senza annoiarsi. Essere se stessi e rispettare le tradizioni minorchine. A Minorca bisogna farsi portare e perdersi. Così si ha modo di scoprire posti meravigliosi non segnalati da piante e Google Map!», dicono Lola e Rodrigo

Si mangia in estate e in inverno la lumaca. A Minorca c’è tutto l’anno grazie a due giovani italiani che hanno trasformato una passione in business. Un business rispettoso dell’ambiente, Minorca, e habitat ideale per le icone di quell’andamento lento, il “poc a poc”, poco a poco, di cui è immediato innamorarsi. Perfetto per mantere vivo quel proverbio italiano con cui tanti sono cresciuti, io per esempio: «Chi va piano va sano e va lontano».

Vuoi saperne di più sull’allevamento di lumache di Lola e Rodrigo?

Vai al sito di Escaragol de Menorca

http://escaragoldemenorca.wixsite.com/escaragoldemenorca

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