Elena e Lester, imprenditori a Minorca con Amapola

di Gloria Vanni

Nome: Elena e Lester

Cognome: Romeo (lei) e Medina (lui)

Nati a: Torino (lei) e Valencia (Venezuela, lui)

Professione prima di venire a Minorca: addetti alla ristorazione a Barcellona, lei in cucina, lui in sala

Professione a Minorca: proprietari di Amapola, panetteria artigianale a Mahón

Elena e Lester, imprenditori a Minorca con Amapola

«La propria destinazione non è mai un luogo, ma un nuovo modo di vedere le cose». Le parole sono di Henry Miller, scrittore, pittore, saggista e reporter di viaggi statunitense.

Vedere le cose. Credo sia un’abilità che si affina nel tempo, grazie alle esperienze della vita. Nel caso di Elena Romeo, classe 1987, e di Lester Medina, classe 1979, ci sono anche passione, amore, curiosità, voglia di sperimentare e di continuare a migliorare.

Elena ha poco di Torino, la città in cui è nata e cresciuta, dove ha ha fatto il Liceo Scientifico e ha iniziato l’università di Lettere e Filosofia. La cucina è la sua vera passione, perciò nel 2006 si iscrive a un corso dell’Associazione Cuochi Torino. Nonostante la giovane età, ha le idee chiare – che invidia! -, e convince i suoi genitori a lasciarla libera di prendere in mano la sua vita. Elena racconta:

«Finito il corso, i professori ti trovano lavoro all’estero e con un compagno siamo andati in Inghilterra in un ristorante italiano. Abbiamo fatto la stagione estiva e siamo ritornati a casa. Poi, ho conosciuto un ragazzo di Torino che apriva un bar a Parigi e a febbraio 2008 sono partita. Al Bambolina Caffé, bar bistrot con prodotti italiani vicino agli Champs Elysées, sono rimasta 3/4 mesi. Quindi, dato che mio cugino continuava a decantarmi le meraviglie della Spagna, sono partita per i Paesi Baschi con un’amica. Nel frattempo mi ha contattata un amico che viveva a Madrid e mi dice: “Nel ristorante italiano dove lavoro stanno cercando personale: vieni qui!”. Ho raggiunto Madrid e mi sono trovata benissimo. Ho cambiato solo perché volevo fare esperienza in un ristorante spagnolo e lì ho conosciuto Lester. Lo chef che lavorava con noi è poi andato in Andalusia per aprire un ristorante di alta cucina a Estepona e mi ha invitata a seguirlo. Sono partita, ovviamente, e mi sono ritrovata a lavorare in una delle cucine più interessanti della Costa del Sol occidentale».

Quanti cambiamenti in pochi anni, vero? Elena è a Estepona da pochi mesi quando Lester le dice: «Posso venire a trovarti? Mi manchi! E cosa ne dici se vengo a fare la stagione a Estepona per conoscerci meglio?».

Così è, la loro amicizia si trasforma in amore e nel 2010 vanno a vivere insieme a Barcellona dove rimangono un paio d’anni lavorando entrambi nella ristorazione. Nel 2012 decidono di sposarsi e scelgono Estepona, il luogo dove è nata la loro storia d’amore, per dirsi “sì” il 15 settembre tra amici e parenti. Quindi ritornano a Barcellona. Elena aggiunge: «Abbiamo entrambi lavorato in ristoranti di alta cucina, lui come responsabile di sala e io come “Jefa de partida” in spagnolo, “chef de partie” in francese, terzo ruolo in una cucina di alta gamma. Cucine dove impari a fare di tutto. Infatti, si inizia dalle preparazioni fredde, insalate e pasticceria, poi si passa a risi e paste, carne e pesce. Perché negli hotel devi saper maneggiare qualsiasi ingrediente. Ho lavorato all’Hotel Arts Barcelona e al W Barcelona, due 5 stelle lusso che sono stati per me una grande scuola».

Elena e Lester, imprenditori a Minorca con Amapola

A Barcellona Elena e Lester conoscono Giacomo Pessina che già viveva a Minorca e nel 2016, sempre per la voglia di sperimentare, Elena accetta di fare una prova in cucina al Cugo Gran a Sant Climent. Prova che ovviamente va bene e con Lester fanno la loro prima stagione sull’isola.

Per chi non lo sapesse, il Cugo Gran era una lussuosa casa con 12 camere che si affittava a settimana, con cuochi e domestici. Lester lavora invece al Mojigata Cafè a Mahon. A fine stagione, sono finalmente in viaggio per il Venezuela. Una meritata pausa prima di ritornare a Minorca, isola di cui entrambi si sono innamorati e decidono di vivere a Mahon.

«In estate lavoriamo tanto, in inverno abbiamo più tempo per noi. Siamo andati a fare un bellissimo viaggio nelle Filippine e intanto ho continuato a fare corsi a Barcellona. Come quelli della scuola professionale Gremio de Panaderos de Barcelona: 8 ore al giorno per 5 giorni a settimana. In cucina non smetti mai di provare, ho imparato a fare pane e brioche e abbiamo iniziato a prepararli al Cugo Gran», racconta Elena.

Arriva la pandemia e, dopo l’estate 2020 ridotta ai minimi termini, Elena e Lester si ritrovano senza lavoro. Elena si chiede: cosa facciamo? La risposta è: «Mi sono messa a fare pane in casa. Ho iniziato a vendere pani fatti in casa a fermentazione lenta, con farine biologiche, macinate a pietra. In breve è diventato un lavoro! L’ex chef del Cugo Gran mi contatta per l’apertura del ristorante Sa Punta a Es Castell e mi dice: “Se apri qualcosa, io sono un tuo cliente”. Allora mi sono detta: “Ecco cosa dobbiamo fare: aprire una panetteria!”. Ci siamo messi a cercare un locale adeguato. Un’amica francese che lavora in un’agenzia immobiliare mi parla di una panetteria al numero 9 in plaza Colón, a Mahon, chiusa da un paio di anni. Il caso vuole che il suo capo sia uno dei proprietari.

Ci siamo incontrati in panetteria, gli ho portato un pane appena sfornato e lui mi dice: “Va bene, te lo affittiamo”. A maggio 2021 sono arrivati i miei genitori dall’Italia e abbiamo lavorato senza sosta per ristrutturare e comprare macchinari nuovi: impastatrice, forno, frigoriferi… Il 21 agosto 2021 apriamo Amapola che significa “papavero”, in spagnolo».

Elena e Lester, imprenditori a Minorca con Amapola

La qualità prima di tutto, ingrediente indispensabile per prodotti come si facevano una volta, senza lievito e con farine macinate a pietra. Pani integrali con grani antichi della Catalogna e con il “Xeixa”, l’unico autoctono delle Baleari. E ancora, pani rustici e “pane del giorno”; pane alla curcuma con il sesamo; pane con nocciole, fichi e cacao; focaccia italiana, brioche, piccola pasticceria come torta al formaggio, al limone, alle carote, tiramisù e torte speciali su ordinazione.

I ragazzi sono contenti, la gente apprezza Amapola per la sua versatilità. Infatti, è un indirizzo prezioso non solo per “pani che sanno di buono” ma anche per fare colazione, prendere un caffè, mangiare focacce e panini ripieni, bere succhi di frutta fresca… Amapola è aperta da lunedì a sabato, dalle 9 alle 15.

A che ora inizia la vostra giornata, Elena?

«Arriviamo alle 6 del mattino per fare il pane. Ho chiamato la massa madre Josefina e fermenta a temperatura ambiente. Poi, Lester si occupa delle consegne e insieme ci dedichiamo al servizio bar e alla vendita. Siamo sempre insieme. Stiamo pensando e progettando dei cambi per migliorare la nostra offerta: il locale c’è, il pubblico anche, manca un bagno di 2 metri per 2 per avere più spazio all’esterno».

Cosa fate quando non lavorate?

«Leggiamo, vediamo gli amici, andiamo a camminare, al mare e in spiaggia in estate. Ogni tanto scappiamo da qualche parte. Siamo andati in Andalusia a festeggiare i 10 anni di matrimonio e quando possiamo andiamo a Barcellona».

Cosa vi piace di Minorca?

«La natura! Ci siamo innamorati della solitudine dell’inverno e di ciò che è Minorca: passeggiate nella natura, fari, spiagge, cavalli, animali. Ci piace la differenza tra estate e inverno: in estate vivi serate senza dormire e in inverno invece c’è il tempo per meditare, per pensare a sé stessi».

Cosa consigliereste a chi sogna di venire a Minorca?

«Sembra difficile lasciare la propria zona di comfort però è fattibile. Minorca è un’isola in cui è facile ambientarsi e sentirsi a casa. È un luogo che ha qualcosa di magico: è una specie di calamita. Non è per tutti ma se ti capita di vivere questa sorta di attrazione fatale, allora a Minorca ci stai bene. Non sai se è per sempre ma è importante? Meglio vivere ogni giorno, senza porsi limiti e farsi troppe domande».

Minorca Amapola panetteria

Termina qui questa lunghissima intervista – difficile tagliare una storia così intensa e bella -, dove la dolcezza di Elena e il riserbo di Lester sono speciali come i loro pani. Tra le recensioni di Google, qualcuno la definisce la migliore panetteria/caffetteria di Minorca, un indirizzo dove il pane sa ancora di pane.

Il loro pane è presente in alcuni dei migliori ristoranti di Mahon e dintorni. E laddove la qualità è una passione, quindi anche a Casa Bonita Menorca, per esperienze speciali come le degustazioni di olio extra vergine Made in Menorca.

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