El Faro a Cala Torret

di Gloria Vanni

Sembra che a Minorca non accada nulla, colpa o merito della sua quiete. È solo apparenza, soprattutto nel mondo della ristorazione. Un anno con l’altro, infatti, aprono e chiudono locali.

La stagione 2019 inizia con il debutto del Bambù Menorca a Binibequer Vell e resta invece chiuso l’En Caragol a Biniancolla. Altri ancora cambiano e a volte imboccano percorsi di qualità.

È il caso de El Faro a Cala Torret che al di là della scenografica posizione – è una terrazza sul mare e quando prenotate chiedete se è libero il “tavolo Giulietta & Romeo”: è l’angolo più romantico! -, dal 2018 ha iniziato a scrivere nuove pagine nella sua storia di ristorante che in passato era soprattutto (solo), frequentato da inglesi.

Benet Guàrdia racconta: «Non avevo mai pensato di avere un ristorante. Sono un ex bancario con la passione dell’arte e nel 2017 lo abbiamo rilevato dai proprietari cui lo avevo venduto nel 1994 con la banca.

Ho un socio, Pedro Sanchez, attivo nella ristorazione da quando aveva 18 anni e ora ha i capelli grigi. La cucina è in mano due chef over 50: Lluis Montiel che per 14 anni ha lavorato al noto Restaurante Rocamar di Mahon e Richard Esteve, galiziano, esperto di polpo e di risi».

Pedro y Benet el faro cala torret

Curiosità: lo chef Richard ha una pentola speciale in rame (si chiama “olla”) dove cuoce il polpo che a El Faro è sempre e solo intero. Inizia così il mio viaggio tra le ricette di mare preparate con ingredienti locali come i muscoli di Mahon. Lo scorso anno, da fine aprile a fine settembre, ne hanno consumato una tonnellata e mezza.

Numeri che capisco assaggiando quelli cotti alla griglia: sono morbidi, carnosi e sanno di mare! «Una biologa tedesca controlla ogni settimana lo stato di salute del mare nel fiordo di Mahon», mi spiega Benet che è anche editore di “Menorca 100×100“, la migliore pubblicazione annuale dell’isola.

Arrivano in tavola i calamaretti fritti (chipirones) che sul web vantano ben 150 ricette casalinghe e questi sono super croccanti e saporiti. Le sorprese continuano con le capesante gratinate e farcite con frutti di mare: ottime!

Chipirones menorca

C’è una ricerca degli ingredienti, tutto è fatto a casa. La cucina è oggi apprezzata da minorchini – la domenica a mezzogiorno, in particolare -, e da ospiti di tutto il mondo. C’è attenzione al cliente: un cestino di pane è pronto a darvi il benvenuto ed è gratuito.

Solo il secondo cestino si paga ed è un andare controcorrente dato che il pane a Minorca è considerato un extra con un costo. Il personale è gentile e ha la consuetudine di pulire il pesce. L’arroz negro (buonissimo!), per esempio, una volta servito è coperto con un candido tovagliolo.

Aperto 7 giorni su 7, a pranzo e a cena, El Faro propone cucina marinara, specialità minorchine come l’oliaigua (zuppa di verdure) e la caldereta (zuppa) di aragosta, ricette mediterranee con carne e verdure, 6 diverse pizze, menu vegetariano e menu per bambini. Si spendono 25-30 euro a persona.

La salsa alioli è preparata senza uova, con olio di girasole, latte freddo e… lasciatevi lo spazio per un dolce come ” Las delicias de la abuela“, bignè casalinghi con crema pasticcera ricoperti di cioccolato fondente: è come fare un viaggio andata e ritorno in paradiso, le papille ringraziano! In attesa di altri cambiamenti più di stile che di contenuti – Minorca invita a continui miglioramenti! -, penso che El Faro sia un locale da frequentare sulla costa meridionale di Minorca.

RESTAURANTE EL FARO – CALA TORRET

0034.971 150 443

www.elfarorestaurant.es