Scopri il progetto gastronomico di Aleix, Nathalie, Esteban
C’è un filo rosso che guida ogni tappa di Minorca Curiosa: la ricerca di luoghi e persone che custodiscono l’anima dell’isola. È per questo che vi porto a Can Vermut, una taverna gastronomica che non ha bisogno di menu: ogni piatto nasce dall’incontro tra il mercato del giorno e la creatività di chi crede nella freschezza, nella prossimità e nella convivialità come valori imprescindibili. Perciò, guardate la lavagna!
Creata nel 2011 da Aleix Rengel Meca, Nathalie Fiore, Esteban Puertas è aperta da Pasqua a metà ottobre e custodisce il loro amore per prodotti a chilometro zero e i vini naturali di piccole botteghe della Penisola Iberica.
Can Vermut, taverna gastronomica aperta nel 2011

Aperta solo la sera – in estate dalle 20 a mezzanotte da martedì a domenica -, entrarci è come aprire una porta sul Mediterraneo autentico, quello fatto di tapas condivise, chiacchiere senza fretta e sapori che mescolano tradizione e creatività. Non c’è niente di pretenzioso, eppure tutto è curato nei minimi dettagli: dall’angolo dei vini artigianali all’atmosfera vibrante che profuma di convivialità. Ci si sente a casa.
Piatti da condividere per apprezzare bontà e diversità
Carpaccio di finocchio di Minorca macerato in limone e miele con avocado; porri caramellati e sardine affumicate; corvina selvaggia marinata in succo di agrumi e curry della Malesia; carpaccio di polpo nero della Galizia con parmentier di peperoni; melanzana alla griglia, burrata e salsa di sesamo; gyozas di maiale e curry rosso; razza alla maniera di Eli; baccalà al Pil Pil; calamari alla griglia; tartare di carne a Km zero; tacos con maiale stile coreano; pancetta 5 spezie cantonese con purè della nonna e uovo a 63 gradi…
Sono alcuni dei piatti che si assaggiano al numero 176 del Moll de Llevant: Can Vermut non possiede un menu perché, spiega Aleix, «Tutto dipende dagli acquisti giornalieri del mercato del pesce. Non cuciniamo “chipirones”, boquerones (sardine fritte) e “papas bravas” perché non congeliamo e non abbiamo la possibilità di stivare. La nostra è una lavorazione artigianale, fresca, genuina e per fortuna c’è chi l’apprezza e ritorna». È la lavagna a parlare!
Tre soci innamorati di ingredienti genuini, freschi, vicini

Aleix è un attore catalano di teatro, cinema, televisione. È direttore della Scuola Pubblica di Arte Drammatica di Minorca per ragazzi di 15–17 anni e tiene corsi nelle Scuole per Adulti di Mahon e Ciutadella con allievi dai 18 ai 70 anni. Ama mangiare bene e si è avvicinato alla buona cucina grazie a Nathalie, la sua compagna. Nathalie ha maturato una profonda cultura gastronomica al Mercado della Tierra di Slow Food a Barcellona. Tutti e tre lavorano in cucina anche se il vero capo, aggiunge Aleix con un sorriso, è lei, Nathalie, che fa anche un tiramisù strepitoso.
La loro giornata inizia al Mercato del Pesce alle 9 e, dopo gli acquisti, si dedicano alla produzione del giorno. Poi, dalle 18, la piccola cucina al primo piano di Can Vermut è una fucina di profumi e sapori. Piatti da accompagnare con vini naturali prodotti con il ristorante Bar del Pla di Barcellona e il Bar Augustin Menorca: un Arancio – è arancio perché ha la pelle dell’uva che gli conferisce un colore tendente all’arancio con l’etichetta che è una carta d’imbarco del volo Barcellona-Mahon (BCN-MAH)-, e un Els Forasters.
Dal porto al Claustre di Mahón con il Bar Marcelino

Non è tutto. Infatti, da marzo 2024 questo team curioso e affiatato ha aperto il Bar Marcelino al Claustre di Mahón. Aperto tutto l’anno, chiuso lunedì e martedì, offre una selezione di piatti del Can Vermut oltre a panini e insalate il cui segreto è sempre ingredienti locali, freschi, autentici.
Al Can Vermut la prenotazione è d’obbligo (solo per telefono dalle 18.00, +34 971 36 17 26). Con un pizzico di fortuna si cena con i colori del sole che tramonta in fondo al porto. In un mondo che corre veloce, Can Vermut è un invito a fermarsi: a lasciarsi sorprendere da un piatto da condividere, da un calice che profuma di natura, da un sorriso che sa di casa, dallo stare bene insieme e dalla buona energia. Forse è questa la vera ricchezza del Mediterraneo.







