Il Barranc d’Algendar

Di Chiara Guzzonato

Se è vero che, come affermava lo scrittore, poeta e aforista polacco Stanisław Jerzy Lec, «la scarsa memoria delle generazioni consolida le leggende», i minorchini devono essere alquanto smemorati. Le leggende che si tramandano sui diversi luoghi dell’isola sono davvero molte, e poco a poco ve le sveleremo (quasi) tutte.

Alcune storie molto suggestive sono legate a uno dei luoghi più segreti di Minorca, molto amato dai locali e poco conosciuto dai turisti: il Barranc d’Algendar. Si tratta di un canyon (barranc in minorchino) che si sviluppa tra Ferreries e Cala Galdana, dove la vegetazione è rigogliosa e il paesaggio (specialmente nel primo tratto) ricorda quello di un racconto delle fate.

Come arrivare al Barranc d’Algendar

Raggiungere il “Barranc d’Algendar” è molto semplice: alla grande rotonda di Ferreries (quella, per capirci, che porta anche alla spiaggia di Cala Galdana), seguite l’indicazione per “Barranc d’Algendar”.

Dopo qualche minuto di macchina immersi nel verde di una natura incontaminata, raggiungerete un parcheggio gratuito (importante! Non parcheggiate in nessun altro luogo che non sia il parcheggio ufficiale, il proprietario del terreno è molto severo), dove potrete lasciare la vostra macchina per iniziare il percorso.

barranc algendar percorso

Quando andare

Il Barranc d’Algendar dà il meglio di sé durante le stagioni intermedie. Vi sconsigliamo di visitarlo in piena estate (a meno che non sia un giorno nuvoloso, che però spegnerebbe i vivaci colori della vegetazione), perché rischiereste di patire molto caldo: il canyon infatti è umido e riparato dal vento, una combinazione quasi letale durante il caldo periodo estivo. Ottobre e maggio sono i mesi ideali per godersi l’escursione senza rischiare di stramazzare al suolo privi di sensi.

El pas d’en Revull

Vi consigliamo di cominciare la vostra camminata ripercorrendo al contrario un pezzettino della strada che avete fatto per arrivare al parcheggio, e risalendo circa 200 metri fino ad arrivare all’entrata del “Pas d’en Revull”.

Questo tratto di circa mezzo chilometro, a nostro parere il più suggestivo, si snoda in discesa fino a ricongiungersi con il percorso principale del Barranc d’Algendar.

Qui la flora dà il meglio di sé (soprattutto in primavera e autunno, quando il verde la fa da padrone), e tra sentieri stretti e gole rocciose vi sembrerà di immergervi in una fiaba di Andersen. Anche per questo è davvero adatto se avete dei bambini: si divertiranno tantissimo a esplorare l’ambiente e inventare storie.

La prima leggenda che vogliamo raccontarvi è quella che dà il nome a questo percorso: si narra che anticamente vagasse per Algendar un moro, che faceva razzia dei frutti e le galline dei contadini per poi nascondersi tra la vegetazione. Molte volte i locali, stanchi delle continue rapine, l’avevano inseguito cercando di acchiapparlo, ma questi era sempre riuscito a fuggire.

Di lui non si sapeva nulla, solo che aveva una chioma nera e riccia: da qui l’appellativo revull, riccio. Un giorno i contadini lo videro tornare al suo nascondiglio, nei pressi della Penya Fosca (la Roccia Oscura), un masso coperto di edera e vegetazione.

Non sapendo dove si nascondesse precisamente, diedero fuoco alle piante per stanarlo: tuttavia il moro non ne uscì mai, rimanendo probabilmente ucciso dalle fiamme. Con il tempo, i contadini crearono il percorso che scende fino al canyon, chiamandolo Pas d’en Revull (Passaggio del Riccio).

In mezzo a canyon

Terminato il Pas d’en Revull, raggiungerete un sentiero ampio che costeggia un torrente (quasi sempre secco, tranne dopo forti piogge). Discendetelo godendo del paesaggio rilassante (foto).

A un certo punto, alla vostra sinistra, vedrete un cartello in legno che indicherà “Font de ses Penyes” (Fonte delle Rocce): salendo, raggiungerete una piccola fonte (normalmente senza acqua). Sotto c’è un bel prato dove potete sedervi per fare un picnic e godere del silenzio della natura. Di fronte a voi, troverete il cancello della casa di S’Aranjassa, una casa di campagna gestita dalla Caritas.

A questo punto potete decidere di proseguire ancora per un po’ il vostro percorso lungo il Camí Vell (Strada Vecchia) che, all’epoca, univa Mahon a Ciutadella, passando un ponticello in pietra e iniziando la risalita dal canyon; altrimenti potete tornare indietro verso il parcheggio, questa volta percorrendo interamente la strada che costeggia il torrente.

zona picnic sotto font de ses penyes

Sa Nuvia d’Algendar

Concludiamo con la leggenda più conosciuta del canyon, quella de “La sposa di Algendar”.

Tutto il villaggio di Algendar era in festa per le nozze di un giovane del paese con la più bella fanciulla di Minorca; si narra, però, che la ragazza fosse innamorata di un moro proveniente da una famiglia nobile, prigioniero a Minorca, che era da poco ritornato alla sua Terra dopo essere stato liberato, lasciando sull’isola l’amore della sua vita.

Durante le nozze, una vecchia mendicante entrò nella sala da ballo, intonando una canzone:

La novia de Algendar, 

hoy está en tierra;

mañana estará en el mar. 

Hoy come capones y gallinas.    

Mañana,

comerá sardinas en la orilla del mar.

La sposa di Algendar,

oggi è sulla terraferma;

domani sarà nel mar

.Oggi mangia capponi e galline.

Domani mangerà sardine sulla riva del mar

barranc algendar percorso

Così com’era arrivata, la vecchia strega se ne andò. Gli invitati stavano ormai per ritirarsi, quando i festeggiamenti vennero improvvisamente interrotti da un gruppo di mori che, inviati dal giovane innamorato, rapirono la fanciulla, che non oppose resistenza. La loro nave era vicina alla costa berbera quando, trovandosi in mezzo a un tremendo temporale, naufragò.

La fanciulla venne salvata da un pescatore, che la tenne prigioniera per anni.

Quando finalmente riuscì a scappare, la nave sulla quale era imbarcata naufragò, arenandosi a Cala Galdana, dove tutto era cominciato.

Quando la ragazza scoprì di trovarsi ad Algendar, impazzì: si narra che da quel momento vaghi di casa in casa, come una strega, chiedendo l’elemosina e cantando una canzone…

La novia de Algendar, 

hoy está en tierra;

mañana estará en el mar. 

Hoy come capones y gallinas.    

Mañana, comerá sardinas en la orilla del mar.

Per chi capisce lo spagnolo o l’inglese, consigliamo la pagina del comune di Ferreries e la sua Ruta interactiva pel Barranc d’Algendar, dove potrete trovare altre informazioni sul Barranc d’Algendar.