Tradizioni minorchine: la festa di Sant Joan de Ciutadella

La festa è una delle tradizioni più famose dell’isola. Le origini della festa di Sant Joan de Ciutadella rimandano a molti, molti secoli fa, e precisamente al Medioevo. Secondo gli storici questa celebrazione nacque a Minorca presso l”eremo di Sant Joan d’Artrutx, oggi conosciuto come Sant Joan de Missa, e come rievocazione puramente religiosa. Con il passare dei secoli sono stati aggiunti eventi e festeggiamenti che si scostano dal carattere religioso, per accontentare la gran moltitudine che ogni anno assiste a questi festeggiamenti.

Tutte le persone che prendono parte a questa importantissima e seguitissima rievocazione, vestono i panni di allora, metaforicamente e non: non sono gli abiti sono identici a quelli originali, ma ogni persona ricopre un ruolo preciso durante la festa. Il gruppo più importante della celebrazione di Sant Joan è quello della Junta de Caixers, i rappresentanti dell”antica società di Ciutadella: il Caixer Senyor (che rappresenta la classe nobile), il Caixer Capellà (il clero), il Caixer Menestral (o casat gli artigiani) ed i Caixers Pagesos (i contadini). Altra figura importante è quella del “fabioler”, un giovane suonatore di flauto che apre ufficialmente la festa e, accompagnato dal flauto e da un tamburo, annuncia gli “ordini e gli eventi” indetti dalla Junta.

DIUMENGE DES BE

Letteralmente “La domenica della pecora” (ndt), così si apre la ricorrenza di Sant Joan. La domenica che precede il fine settimana di Sant Joan i membri della Junta de Caixers si riuniscono nel palazzo della nobiltà, dove risiede il Caixer Senyor (di solito questo ruolo è affidato al sindaco, e la Junta si riunisce al Municipio). Qui viene consegnata la bandiera di Sant Joan al Caixer Fadrì, che non deve essere sposato e rappresenta la classe degli apprendisti.

La bandiera sarà presente in ogni atto e celebrazione della festa del Santo, e rappresenta l”identità del paese con ciò che si sta celebrando. Alle nove in punto, seguendo il rigido rituale, il fabioler fa risuonare per la prima volta le note del suo flauto, dando così inizio ufficiale alle celebrazioni. Durante la giornata tutto il gruppo della Junta percorre le strade del centro storico, visitando il Municipio, il Palazzo Episcopale, l”ospedale municipale, gli enti sociali, le abitazioni dei nobili e le posadas dei cavalieri.

Il personaggio più importante di questa giornata, che accompagna la Junta durante tutta la processione è l’ Hom des Be: un giovane uomo, che rappresenta la figura di San Giovanni Battista. È vestito con pelli d”agnello, ha braccia gambe e piedi ornati di croci dipinte, e porta sulle spalle un agnello vivo. Quando la Junta e l’ Hom des Be hanno concluso le visite di rito, si procede alla bebida de caixers: una cena che si svolge a casa del Caixer Casat a cui prendono parte tutti i Caixers, ed al termine della quale il Caixer Capellà ed il Caixer Senyor si ritirano. A partire dalle 20.00 si entra nel cuore della festa: con musica, balli, le avellanas (un gioco in cui i giovani raccoltisi in una delle piazze principali si tirano mandorle l”un l”altro), ed il noto Jaleo.

LA VIGILIA DI SANT JOAN

Una volta terminata la domenica “Des Be”, le celebrazioni riprendono il giorno di San Giovanni, il 23 Giugno, alle 14.00. A quell’ora il fabioler a cavallo di una giovane asina entra nel palazzo del Caixer Senyor, chiedendo ufficialmente di poter dar inizio alle celebrazioni. Una volta ottenuto il permesso si procede ad un rituale preciso, di cui cavalli e fantini sono protagonisti assoluti.

I fantini si riuniscono e danno inizio ad una processione cui si aggiungeranno, via via i Caixers pages, menestrels, capellà e senyor.  Gli eventi sono molti e tutti da seguire: dal Caragol des Borne e di Santa Clara (una vera e propria parata dei fantini in Plaza des Borne), alla sentita e commovente messa del tramonto presso l’eremo di Sant Joan de Missa…e poi i giochi medievali e le corse dei cavalli, oltre alle già citate avellanas. Emozionanti sono il saluto al Caixer Senyor ed al Caixer Capellà, che si ritirano per tornare il giorno seguente.

IL GIORNO DI SAN GIOVANNI

La giornata di Sant Joan, il 24 Giugno si apre all 8.00: il fabioler torna nuovamente dal Caixer Senyor a chiedere il permesso per iniziare i giochi e le celebrazioni e torna poi a radunare tutti i fantini per la cabalgada. Subito dopo hanno inizio i Jocs del Pla e le Corregudes de sa Plaça (le cavalcate in piazza, ndt). Il programma della mattina termina con la solenne Messa dei Caixers nella Cattedrale, seguita dal pranzo dei Caixers e Cavallers nella casa del Caixer Capellà.

jaleo minorca

I giochi riprendono la sera sul lungomare di Ciutadella, e durano tutta la notte. Terminati i giochi i Caixers ripercorrono il centro storico cittadino, si incontrano per l’ultimo saluto (e bevuta!) a casa del Caixer Senyor, e salutano il Caixer Capellà, che queta volta si allontana a piedi.

In sottofondo le ultime note del fabioler, cha segnano il fine ufficiale alle celebrazioni, quando ormai è l’alba.