Spagna: non solo Minorca

Minorca è un paradiso terrestre con un mare cristallino e panorami mozzafiato. Se la tua vacanza è piuttosto lunga, però, perché non raggiungere la Spagna per fare il pieno di cultura?

Ecco le tappe da aggiungere al tuo tour dell’entroterra spagnolo, partendo da Minorca:

Barcellona, la capitale del Modernismo

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Non si può andare in Spagna senza visitare Barcellona! La città catalana è incredibilmente ricca di storia e di cultura. Basti pensare alla Sagrada Familia, la grande opera incompiuta di Gaudì, che sarà con ogni probabilità completata nel 2026. Un altro monumento da non perdere è Casa Batllò, emblema del Modernismo: si tratta di una casa signorile realizzata dallo stesso Gaudì. Oggi ospita un museo a tema Modernismo.

A Barcellona, anche mangiare è un’arte: i tapas bar servono spettacolari vassoi di tapas, ossia golosi stuzzichini, insieme ad un semplice aperitivo a base di sangria. Altri piatti tipici della città sono la coca, una cugina stretta della focaccia genovese, la trippa alla catalana e l’arroz a banda, ossia una versione povera della paella.

Nella stagione estiva, la città catalana diventa la sede di numerosi eventi, come l’EPT Barcellona, legato al mondo del poker, ed il MotoGP de Catalunya.

Siviglia e le sue atmosfere incantate

Una visita a questa città andalusa non può che iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria. Si tratta della terza chiesa più grande del mondo, e fu costruita tra il 1402 ed il 1506. Il suo grande campanile, chiamato Giralda, è il minareto di un’antica moschea che sorgeva nel sito oggi occupato dalla chiesa. Al suo interno ospita la tomba di Cristoforo Colombo.

La Cattedrale si trova nel cuore del Barrio Santa Cruz, il quartiere un tempo riservato agli ebrei. Con i suoi minuscoli vicoli e le casette tutte ammassate, offre un’atmosfera unica. È anche ricco di tapas bar, dove gustare un ottimo aperitivo.

Un altro simbolo della città è la Piazza di Spagna, inaugurata nel 1929 in occasione dell’Expo. È realizzata con tecniche architettoniche tipiche dell’Andalusia.

Madrid, la stupenda capitale

A Madrid, gli amanti dell’architettura apprezzeranno la Cattedrale di Santa Maria de la Almudena. Pare che l’edificio sorga in un’area che, durante la dominazione della Spagna da parte dei musulmani, era occupata dalla moschea principale della città. La costruzione della cattedrale ha richiesto più di un secolo, ed è per questo che il suo stile è un mix di stili, soprattutto neoclassico e neogotico.

I progetti di costruire una chiesa dedicata a Santa Maria de la Almudena risalgono alla seconda metà del 1500, ma la prima pietra della cattedrale fu posata solo nel 1883. Nel 1993, la Cattedrale fu consacrata da papa Giovanni Paolo II.

Un’altra attrazione da non perdere è il Museo del Prado, una delle pinacoteche più conosciute a livello mondiale. Ospita artisti del livello di Tiziano, Raffaello Sanzio, Andrea Mantegna e Francisco Goya.

Granada ed il fascino del quartiere Albayzin

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Albayzin, il quartiere arabo di Granada, è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1984 per la sua bellezza unica al mondo. Durante il periodo del suo massimo splendore, ai tempi della dominazione musulmana della penisola iberica, ospitava ben 30 moschee e 40.000 abitanti. Dopo la Reconquista, divenne il rifugio dei pochi musulmani riusciti a sfuggire alla conversione forzata o all’espulsione.

Le tipiche casette di Albayzin, chiamate “Carmen”, creano un panorama mozzafiato.

Un’altra testimonianza importante del passato musulmano di Granada è il bagno arabo, uno dei pochi in tutta la penisola che non sono stati distrutti dai cristiani. Considerato dall’Inquisizione un ricettacolo di prostituzione e comportamenti lascivi, il bagno arabo era in realtà un’oasi di relax dove uomini e donne, in stanze rigorosamente separate, si godevano il calidarium, il tepidarium o un massaggio defaticante.

Come raggiungere l’entroterra spagnolo da Minorca

Raggiungere la penisola iberica partendo da Minorca è tutt’altro che difficile! La maggior parte dei turisti abbandona l’isola in aereo, raggiungendo uno dei tanti aeroporti dell’entroterra. È possibile anche raggiungere Barcellona e Valencia in traghetto, e da qui proseguire il viaggio verso l’entroterra. Partendo da Minorca, il traghetto impiega circa 8-10 ore per raggiungere Barcellona.